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Hojlund e De Bruyne: nazionali d’oro, Napoli in ombra

Hojlund e De Bruyne brillano con le rispettive nazionali ma faticano a Napoli. L’analisi delle difficoltà e la sfida per Allegri nel metterli nelle condizioni ideali.
Hojlund e De Bruyne: nazionali d'oro, Napoli in ombra Hojlund e De Bruyne: nazionali d'oro, Napoli in ombra

La domanda sorge spontanea: come mai il centravanti e il fantasista sembrano giocatori totalmente diversi sotto la guida di Massimiliano Allegri? Hojlund ha siglato una rete contro la Norvegia, distinguendosi poi nel cammino della Danimarca. Contro il Portogallo ha nuovamente trovato il bersaglio, siglando il momentaneo 1-1 nella sconfitta finale per 4-2. De Bruyne, dal canto suo, è risultato decisivo nel successo del Belgio sull’Italia e ha messo a segno un gol anche contro la Turchia.

Hojlund e De Bruyne stanno dunque offrendo prestazioni a dir poco eccezionali con le maglie delle rispettive nazionali, mentre a Napoli hanno mostrato un rendimento inferiore alle attese. Alcuni tifosi accusano i due calciatori di non impegnarsi al massimo, ma questa appare una spiegazione superficiale e lontana dalla realtà. De Bruyne non è improvvisamente migliorato con il Belgio, né Hojlund ha scoperto in Nazionale come si gioca da attaccante. Si tratta degli stessi atleti; ciò che cambia è il contesto in cui operano.

E allora, come mai incontrano difficoltà a Napoli? De Bruyne necessita di ricevere il pallone in posizioni che gli consentano di ragionare e verticalizzare, di avere compagni pronti ad attaccare gli spazi e di una squadra in grado di avanzare il proprio baricentro. Hojlund, invece, è un centravanti che prospera grazie alla profondità, al movimento, all’attacco dello spazio e alla vicinanza dei compagni in zona gol. Se la squadra si abbassa, se il centravanti rimane isolato e se il trequartista riceve costantemente spalle alla porta, il problema non può essere unicamente individuale. Di conseguenza, spetta ad Allegri il compito di metterli nelle condizioni ottimali per rendere al meglio.

Hojlund non può trasformarsi in un centravanti di manovra se riceve pochi palloni giocabili. De Bruyne non può essere semplicemente un centrocampista come tanti se la sua dote principale è la capacità di anticipare la visione di gioco altrui. Le brillanti performance con le nazionali offrono indicazioni preziose. Questa rappresenta la vera sfida per Allegri: comprendere come ottenere il massimo, dato che il talento dei giocatori non è svanito né si manifesta in modo intermittente. Ha semplicemente bisogno dello spazio necessario per esprimersi.

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