Il Napoli Basketball ha ottenuto una vittoria contro la Pallacanestro Reggiana al termine di una partita molto combattuta. A margine dell’incontro, coach Repesa ha condiviso le sue considerazioni in conferenza stampa.
“Mi aspettavo una gara di questo tipo”, ha dichiarato Repesa, sottolineando la differenza di energie tra la sua squadra, impegnata su due fronti ravvicinati, e gli avversari che avevano avuto una settimana intera per prepararsi. “Era fondamentale partire forte sia fisicamente che mentalmente. Subire 40 punti nei primi 14 minuti e concedere 11 rimbalzi in attacco non è stato ideale. Non so come siamo riusciti ad arrivare a +1 all’intervallo, ma fortunatamente negli ultimi 5 minuti del secondo quarto siamo riusciti a stabilizzare la difesa e a realizzare canestri facili. Siamo stati fortunati ad aver potuto contare sull’apporto di Sankaré e Faggian dalla panchina, prolungando le rotazioni. Faccio loro i complimenti, so bene cosa significa giocare due partite a settimana”.
Il tecnico ha poi evidenziato la necessità di non ripetere certi errori e ha sollevato dubbi sull’impiego di White: “Ho chiesto allo staff medico se fosse un rischio farlo giocare, ho provato anche a farlo riscaldare. Questi problemi accadono in partite così, per questo serve una rosa lunga. Toté sicuramente non ce la farà per la prossima partita, così come Ramsey, per lui vedremo per quella successiva”.
Repesa ha poi parlato delle strategie future: “Alcune squadre in Europa giocano con tre playmaker, come il Partizan. Servono fisicità, aggressività e un grandissimo lavoro in difesa. Tutto parte dalla difesa. L’abitudine è una camicia di ferro, si vedono progressi in Caruso, ma ci vuole grande voglia di cambiare e, innanzitutto, accettare il sacrificio”. Ha aggiunto: “Appena sono arrivato, ho detto a Caruso che chi ha fatto la differenza all’Olympiakos giocava in media 16 minuti. Bisogna mettere qualità nel tempo a disposizione se si vuole stare in un club come Napoli, che vuole giocare un domani la NBA Europe