Massimiliano Allegri ha sollecitato una maggiore determinazione, sia in fase offensiva che difensiva, per il Napoli dopo l’1-1 maturato a Firenze prima della pausa. Secondo un’analisi del Corriere dello Sport, firmata da Davide Palliggiano, questa richiesta racchiude due delle principali criticità emerse in questo avvio di stagione.
“La richiesta di ‘cattiveria’ si riferisce alla necessità di capitalizzare meglio le occasioni create dalla squadra in zona gol, ma anche di mantenere alta la concentrazione difensiva quando si è in vantaggio. Il Napoli ha dimostrato di avere la capacità di segnare, ma non sempre di gestire efficacemente le fasi immediatamente successive al gol”.
Allegri aveva già espresso questo concetto dopo il pareggio al Franchi. In precedenza, all’interno dello spogliatoio, si era verificato un acceso confronto con i giocatori.
Como, Inter e Fiorentina: la ripetizione di un copione
Il quotidiano ha ricostruito gli episodi chiave. In ben tre occasioni, la squadra partenopea è andata in gol per poi subire la rete del pareggio o del vantaggio avversario nel giro di pochi minuti.
Nel match contro il Como, Rasmus Højlund aveva siglato l’1-1, ma Baturina aveva riportato in vantaggio i lombardi poco dopo. La partita si era conclusa con un 1-2, evidenziando fragilità difensive. A San Siro, contro l’Inter, il danese aveva segnato il gol del 2-0, ma Lautaro Martinez aveva ridotto le distanze in breve tempo. A Firenze, Jimenez aveva trovato il gol del pareggio all’inizio della ripresa, in un momento in cui, secondo il Corriere dello Sport, il Napoli avrebbe dovuto gestire il vantaggio con maggiore lucidità.
“Questi episodi, sebbene diversi nei contesti, condividono un elemento comune: la difficoltà nel leggere determinate fasi della gara. Quando si riesce a passare in vantaggio, è fondamentale saper rallentare il ritmo, compattarsi e impedire agli avversari di guadagnare campo o creare occasioni pericolose”