Ha preso il via al Teatro San Carlo la presentazione ufficiale di Massimiliano Allegri come nuovo allenatore del Napoli. Il tecnico livornese ha preso posto al fianco del presidente Aurelio De Laurentiis, in un evento che ha visto la partecipazione di seicento invitati, tra cui il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. La scelta della storica sede si inserisce nella tradizione del club azzurro di inaugurare i propri allenatori in luoghi iconici della città, seguendo gli esempi di Rudi Garcia a Capodimonte e Antonio Conte a Palazzo Reale.
Allegri è giunto sul palco del San Carlo insieme al presidente De Laurentiis, accompagnati da Manna, Chiavelli ed Edoardo De Laurentiis.
Visibilmente emozionato, Allegri ha iniziato il suo intervento ringraziando il presidente. Ha sottolineato la straordinaria continuità di successi del Napoli sotto la gestione De Laurentiis, ricordando le dieci partecipazioni alla Champions League e le recenti vittorie di scudetto e Supercoppa. Il tecnico ha espresso la sua fortuna nel succedere ad Antonio Conte, sperando che questo possa essere di buon auspicio per la sua avventura, definita meravigliosa in una città pazzesca e passionale.
Riguardo a contatti con la federazione, Allegri ha negato qualsiasi coinvolgimento, affermando che in passato è già stato vicino ad allenare il Napoli.
Affrontando il tema del calcio e della sua interpretazione, Allegri ha dichiarato: “Il calcio è bello perché è opinabile, tutti ne parlano. È lo sport più bello al mondo, è imprevedibile. Abbiamo una rosa forte, ho la possibilità di avere giocatori che possono giocare in più modi. L’importante è avere voglia di raggiungere gli obiettivi”.
Parlando di un possibile riscatto dopo l’esperienza al Milan, Allegri ha precisato: “Non è questione di rivincita. Sono molto dispiaciuto per come è finita lo scorso anno e colgo l’occasione per ringraziare quelli che hanno lavorato con me al Milan. Il calcio è bello perché non è facile raggiungere gli obiettivi. Anche qui dobbiamo sapere che nulla è scontato, nemmeno a Napoli e dopo i due successi”.
Il tecnico ha poi evidenziato l’importanza di conoscere i giocatori prima di esprimere giudizi: “Ho imparare una cosa da un vecchio allenatore: finché i giocatori non li vedo, non li alleno, dare giudizi da fuori è molto difficile. Bisogna conoscersi, mi metto a disposizione di una squadra che ha valori importanti. De Bruyne e Lukaku arriveranno il 5 agosto. McTominay e Lang prima. Ora partiamo con i giocatori a disposizione iniziando il lavoro”.
In merito alle dichiarazioni sulla sua precedente esperienza al Milan, Allegri ha scelto di non commentare le parole della proprietà, limitandosi a ringraziare chi lo ha supportato e sopportato, e sottolineando l’entusiasmo per la nuova annata.
Riguardo al mercato e all’attaccante Hojlund, Allegri ha affermato: “Al mercato ci pensa la società come sempre. Quando avrò visto tutta la squadra, darò delle valutazioni. Parleremo col direttore sportivo, col presidente di cosa servirà alla squadra. Nel calcio di oggi la grande sfida è essere competitivi e sostenibili. La squadra è già forte. Hojlund? Sono molto contento di allenarlo. lo scorso anno l’ho sfiorato (ha detto scansato), stavolta l’ho preso”.
Commentando la sua apparente emozione, Allegri ha spiegato: “Per il modulo, il Napoli può giocare con più sistemi di gioco. se ho molti esterni, giocheremo con gli esterni. Emozione certo, il teatro più antico del mondo, del 1737. È normale. Sono molto contento di essere qui. La cosa più importante è iniziare il lavoro e farlo nel migliore dei modi”. Il presidente De Laurentiis ha ironizzato: “Non mi pare, in campo butta sempre la giacca”.
Sulla Champions League, Allegri ha dichiarato: “Per me è un ritorno. Negli ultimi tre anni non ho partecipato. Col nuovo format, il primo anno c’è stato un adattamento più difficile delle squadre più forti. Lo scorso anno si sono adattate meglio”.
Riguardo allo stile di gioco: “Fino a che non iniziamo a lavorare, non posso dire. Ci sono numeri che sono inconfutabili. Ci sono numeri offensivi e difensivi, la classifica differenza reti che usava sessanta anni fa ma che ora non va più di moda ma è sempre la stessa cosa”.
Affrontando la prospettiva di essere l’allenatore del centenario del Napoli, Allegri ha detto: “Affronto con entusiasmo, responsabilità ed emozione. Motivo di grande orgoglio. Tutti bisogna mettere qualcosa in più per far sì che il 30 maggio quando finirà il campionato dovremmo aver raggiunto obiettivi e vincere trofei”. Il presidente De Laurentiis ha aggiunto: “E di giocare la finale di Champions visto che hai parlato del 30 maggio”.
Sui portieri, Allegri ha affermato: “Il Napoli ha due ottimi portieri. È molto importante anche chi gioca 15 partite, chiamiamolo secondo portiere anche se non è così. Sicuramente ci sarà una gerarchia, primo portiere e secondo portiere”.
Il direttore sportivo Manna ha parlato di Vergara: “Ha dimostrato di avere valori identitari importanti. Ha valori sani, ha sposato un progetto lungo. Se l’è guadagnato sul campo”.
Allegri ha poi aggiunto: “Quando hai una società importante con tante competizioni, la rosa deve essere in grado tutta di giocare e tenere alto tasso tecnico all’interno del campo. Ci saranno momenti di difficoltà all’interno della stagione che andranno gestiti nel migliore dei modi”.
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