Nel corso della finestra di calciomercato estiva, l’allenatore livornese aveva delineato con precisione le sue indicazioni al presidente Aurelio De Laurentiis e al direttore sportivo Giovanni Manna. Non si trattava di una richiesta di stravolgimenti o di operazioni economicamente insostenibili, ma di una priorità assoluta: l’attaccante brasiliano Gabriel Jesus, all’epoca in uscita dall’Arsenal. L’operazione, che il Barcellona ha poi finalizzato nelle settimane successive per una cifra vicina ai 14 milioni di euro (10 di parte fissa più 4 di bonus), non si è concretizzata per il club campano.
La determinazione di Allegri nel puntare su Gabriel Jesus non era dettata da una preferenza personale. Il tecnico toscano era alla ricerca di un attaccante con caratteristiche tecniche e tattiche nettamente differenti e complementari rispetto ai centravanti già a disposizione, come ad esempio Rasmus Højlund e Lorenzo Lucca. Le problematiche offensive del Napoli sono evidenti, ma la dirigenza ha scelto di non intervenire per bilanciare le finanze, soprattutto dopo gli investimenti significativi effettuati sotto la gestione di Conte.