Le critiche sembrano concentrarsi su un presunto mancato aggiornamento tattico da parte di allenatori considerati non più giovanissimi. Tuttavia, Di Marzio sottolinea come sia eccessivo mettere in discussione figure come Spalletti e Allegri, entrambi capaci di portare le proprie squadre a ottenere risultati importanti nel corso delle loro carriere. Viene ricordato come Allegri, nonostante un Milan definito ‘rabberciato’ nella stagione precedente, sia riuscito a inanellare una serie di 24 partite senza sconfitte. Per quanto riguarda Spalletti, si evidenzia la vittoria dello scudetto con il Napoli, ottenuta con un gioco apprezzato anche a livello europeo, prima della sua avventura in Nazionale che ha lasciato strascichi. Il Napoli attuale, con allenatori successivi e persino con chi lo ha guidato alla vittoria in Italia come Antonio Conte, non è riuscito a replicare quel successo internazionale.
Le società, in questo momento, trasmettono fiducia nei rispettivi allenatori. Sebbene i risultati possano sempre influenzare le certezze, né la Juventus né il Napoli hanno preso in considerazione o lavorato su soluzioni alternative. Nomi come Conte per i bianconeri, o Pioli e Tudor come possibili opzioni per il futuro, non rappresentano al momento piani concreti per affrontare una presunta crisi.