A Radio Napoli Centrale, durante la trasmissione Sempre Con Te, è intervenuto Fabio Bazzani. Riguardo alla possibilità di trovare una formula per battere la Roma, Bazzani ha dichiarato: “Non sono facili da trovare ricette magiche”. Ha poi aggiunto che il Napoli affronterà la Roma in condizioni ottimali, pur con qualche assenza. Il primo tempo contro il Genoa è stato difficile per la Roma, ma un gol di Castro ha dato la spinta alla squadra giallorossa.
Bazzani si aspetta una partita equilibrata, anche da parte del Napoli, reduce da una vittoria. Per quanto riguarda Allegri, l’ex giocatore si aspetta che il Napoli scenda in campo con maggiore intensità e ritmo. Saranno cruciali gli inserimenti dei centrocampisti. Il gioco di Gasperini si basa su una difesa solida, e le partite si decidono sui duelli e sulle seconde palle.
I tre punti pesano allo stesso modo per entrambe le squadre, ma per la Roma vincere al Maradona rappresenterebbe un importante colpo psicologico e un aumento di autostima. Per il Napoli, questa partita potrebbe essere quella della svolta, capace di aumentare la convinzione nel lavoro svolto e di giovare notevolmente a livello mentale.
Sulla presunta mancanza di identità del Napoli, Bazzani ha affermato che la squadra dovrà trovarla prima o poi, pur non dovendo necessariamente cambiare modulo in base all’avversario. La Roma, invece, ha un’identità ben definita. Allegri sta cercando la sua, nonostante le assenze, e necessita di esperienza, duttilità e tatto per scegliere l’assetto tattico migliore. Tuttavia, questo non impedisce a una squadra come il Napoli di variare. Il Napoli deve definire la propria identità: se vuole aggredire alto o gestire il possesso palla.
Riguardo a Gasperini, Bazzani ha commentato che la Roma ha affrontato la stagione con determinazione, migliorando la qualità delle alternative, come dimostrato dalla vittoria contro il Genoa con scelte diverse. Sul modo di gestire momenti difficili come quelli di Lucca, Bazzani consiglia di ascoltare poco i giudizi esterni e di appoggiarsi al sostegno dell’allenatore e dei compagni per reagire alle avversità. Il segnale deve partire da lui, che sta attraversando difficoltà mentali importanti e deve farsi influenzare meno dai giudizi esterni.
Infine, su Hojlund, Bazzani ha confermato che il giocatore non sarà mai un bomber da record, ma contribuisce molto alla manovra offensiva, offrendo diverse soluzioni. Non ci si può soffermare solo sui gol quando si parla di Hojlund