Il Napoli ha perfezionato l’ingaggio di Benoit Badiashile dal Chelsea durante l’ultima sessione di calciomercato estivo. Tuttavia, i contatti tra la dirigenza partenopea e il club londinese sono stati più intensi di quanto inizialmente comunicato.
Prima di assicurarsi Badiashile, il direttore sportivo Giovanni Manna aveva esplorato diverse piste con il Chelsea. L’obiettivo era rinforzare la rosa, ma la necessità di alleggerire il monte ingaggi e liberare spazio ha rappresentato un ostacolo. In attacco, ad esempio, il Napoli aveva trattato concretamente Marc Guiu, giocatore che poi si è trasferito al Lipsia per circa 15 milioni di euro. Gli azzurri erano in pole position per lo spagnolo, ma avrebbero dovuto cedere uno tra Lorenzo Lucca o Noa Lang per poter formalizzare l’acquisto dell’ex Barcellona. Senza un’uscita in attacco, il DS ha dovuto interrompere la trattativa, permettendo al club tedesco di concludere l’operazione.
Anche per la difesa, il Napoli aveva sondato il terreno con il Chelsea. Oltre a Badiashile, l’interesse si era concentrato su Trevoh Chalobah. Questo interesse era emerso mentre Manna stava trattando Mario Gila con la Lazio, con l’intenzione di portare uno dei due difensori ad Allegri. La permanenza di Sam Beukema (con poco mercato) e di Alessandro Buongiorno (su cui si era puntato prima del suo infortunio) ha rallentato le operazioni. Il Milan è riuscito a inserirsi con decisione per il centrale capitolino, mentre il Como si è mostrato più determinato nell’acquisire Chalobah e portarlo in Italia. Queste due operazioni, stimate intorno ai 30 milioni di euro, sono state abbandonate dal Napoli, che si è poi accontentato del prestito meno oneroso di Badiashile, con un diritto di riscatto.
La speranza è che nella finestra di mercato di riparazione, tra dicembre e gennaio, si possano concretizzare nuovi innesti per colmare quanto non è stato possibile realizzare in estate, periodo in cui i vincoli operativi per Manna sono stati particolarmente stringenti.