Kevin De Bruyne, intervistato dal Corriere dello Sport, ha espresso il suo pensiero riguardo a diversi temi. Il centrocampista belga ha elogiato Antonio Vergara, definendolo una speranza per l’Italia, ma sottolineando la necessità di dargli tempo per crescere. “Quando sono arrivato pensavo che avesse 18 anni ma ne aveva 23“, ha commentato De Bruyne, evidenziando una filosofia diversa rispetto al Belgio o all’Inghilterra dove si diventa titolari prima. “Antonio deve solo crescere con continuità, tutti i giorni, e giocare, giocare, giocare. Sta facendo davvero bene, ci aiuterà tanto“, ha aggiunto.
Riguardo a Romelu Lukaku, De Bruyne ha dichiarato: “Abbiamo parlato al Mondiale, non da quando è partito. È business, lavoro, a volte bisogna capire le situazioni“.
Sulla stagione del Centenario, l’obiettivo è chiaro: “Vincere. Vincere ogni partita. Ma non ha senso dire che proveremo a conquistare lo scudetto o cose del genere“, ha affermato De Bruyne, mostrando un approccio pragmatico. “Quando sei giovane dici che vuoi fare questo e quello, ma io sono troppo vecchio per queste cose. Pensiamo alla prossima e poi ci si rilassa“, ha concluso.
Infine, riguardo alla vita a Napoli, De Bruyne ha ammesso: “A volte mi manca la privacy. È così e devi conviverci“. Ha però riconosciuto gli aspetti positivi: “Ci sono cose bellissime, c’è vita e la gente è molto simpatica“. Ha poi aggiunto: “Ma in certi casi è molto difficile uscire e io ho una famiglia e devo fare una serie di cose. Aspetti positivi e meno, come in ogni posto in cui vivi“, ha concluso.