Il momento è delicato per la squadra guidata da Massimiliano Allegri, che sta perdendo partite, punti, calciatori e, soprattutto, entusiasmo. La formazione sembra mancare di anima e identità.
La pesante sconfitta subita allo Stadium contro la Juventus ha scatenato la rabbia dei tifosi del Napoli, ormai stanchi di assistere a prestazioni altalenanti, capaci di alternare buone partite ad altre decisamente indecenti, come quella recente contro la squadra allenata dall’ex Luciano Spalletti.
“Allegri va esonerato“. Questo il coro che si leva dalla piazza, con la richiesta di un cambio di rotta immediato e di una svolta radicale per salvare una stagione che sta scivolando via nel peggiore dei modi. La dirigenza, tuttavia, per il momento non mostra segni di cedimento e conferma la fiducia ad Allegri, forte di un contratto triennale da 4,5 milioni di euro a stagione.
Ma chi potrebbe effettivamente raddrizzare una barca che sembra affondare gara dopo gara? In cima alla lista dei possibili candidati figura il nome di Vincenzo Montella, reduce dall’esperienza negativa con la Turchia, culminata con l’esonero dopo la mancata qualificazione al Mondiale e in Nations League. Alle sue spalle si menzionano Thiago Motta, Stefano Pioli e Sergio Conceição. Nomi che, a dire il vero, non sembrano accendere particolarmente la fantasia dei sostenitori. Si è parlato persino di un possibile ritorno di Antonio Conte, ma si tratta di pura fantascienza.
Il grande rischio di un eventuale ribaltone tecnico è rappresentato dall’ennesimo fallimento del progetto. Cambiare guida tecnica a campionato in corso, senza una preparazione estiva adeguata, potrebbe non essere sufficiente a risollevare uno spogliatoio sfiduciato. Si paventa il pericolo di non raggiungere la qualificazione alle coppe europee e, soprattutto, di rivivere quanto accaduto ai tifosi nella stagione post scudetto, quando la squadra allenata da Spalletti chiuse al decimo posto