Il centrocampista camerunese del Napoli, Frank Anguissa, non avrebbe gradito la sostituzione durante la partita contro la Juventus a Torino. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il giocatore non voleva lasciare il campo e ha manifestato il suo malcontento. La gara, terminata con una sconfitta per 2-0 a favore della Juventus, ha visto Anguissa emergere come uno dei pochi elementi positivi. Anche nelle pagelle de Il Napolista, veniva definito “per certi versi il migliore del Napule”, fino al gol del vantaggio avversario.
Il momento del cambio è avvenuto in una fase concitata dell’incontro. In panchina era presente Landucci, dato che Allegri era squalificato. Stava per essere effettuato l’ingresso di Giovane al posto di Anguissa quando Olivera ha segnalato un problema muscolare. Successivamente, l’espulsione di Marianucci ha lasciato il Napoli in dieci uomini, rendendo la partita ormai compromessa. La decisione della panchina è stata quella di non rischiare ulteriormente il centrocampista, nonostante la sua volontà di rimanere in campo.
La Gazzetta dello Sport ha evidenziato questo episodio, scrivendo: “Anguissa è stato una delle poche note liete nella sconfitta con la Juve. E non avrebbe voluto abbandonare il campo, quando è stato sostituito. Probabilmente, Allegri ha pensato bene di non rischiare ulteriormente con la partita compromessa. Però Frank non l’ha presa bene: voleva restare, voleva mandare un segnale a modo suo”.
L’articolo sottolinea come Anguissa sia tornato a essere un leader per il Napoli dopo un periodo di difficoltà. Il suo rientro ha portato maggiore equilibrio a centrocampo, e contro la Roma aveva anche segnato aprendo le marcature con una rovesciata. La Gazzetta suggerisce che proprio da episodi come quello di Torino, con un forte attaccamento alla maglia e senso di responsabilità, il Napoli debba trarre spunto per ripartire. La volontà di non uscire dal campo va in questa direzione, come affermato dalla rosea: “C’è bisogno di gesti così per ripartire: attaccamento alla maglia e responsabilità”