Il Napoli si appresta ad affrontare il Porto, squadra che sta attraversando un periodo complicato nelle competizioni europee. I Dragoni, infatti, non vincono da cinque partite in ambito internazionale. A queste si aggiungono le tre gare della League Phase di questa stagione, dove sono arrivate sconfitte contro Manchester City, Betis Siviglia e PSV Eindhoven, oltre al pareggio e alla sconfitta subiti contro il Nottingham Forest in Europa League.
Il Porto, nonostante lo zero punti in classifica, è determinato a interrompere questa serie negativa. La testata A Bola ha ricordato come nella stagione 2013/14 la situazione fosse ancora più critica per i lusitani, con ben sette partite senza ottenere una vittoria.
A Bola ha specificato: “Due sconfitte contro l’Atlético Madrid, una sconfitta e un pareggio contro lo Zenit, un pareggio contro l’Austria Vienna e due pareggi contro l’Eintracht Francoforte, questi ultimi nei sedicesimi di finale di Europa League. L’allenatore era Paulo Fonseca. Ancora più curioso, però, è il modo in cui il FC Porto riuscì a mettere fine a quella serie negativa. Alla seconda partita con Luís Castro in panchina — subentrato proprio a Fonseca — arrivò la vittoria contro il Napoli, il 13 marzo 2014. Al Dragão fu Jackson Martínez a segnare il gol decisivo, mettendo fine alla striscia negativa. Nella partita di ritorno, allo stadio Diego Armando Maradona (che all’epoca si chiamava ancora San Paolo), un pareggio per 2-2 permise ai portoghesi di conquistare la qualificazione ai quarti di finale di Europa League. Un bel ricordo legato proprio all’avversario di domani, che potrebbe rappresentare una fonte di motivazione per il FC Porto di Farioli