Ore di apprensione a Oporto nella serata di ieri. Una delegazione di sostenitori partenopei è finita nel mirino delle frange calde locali in pieno centro cittadino.
Clima acceso a Oporto prima della partita di Champions League tra Porto e Napoli. I media locali riportano di tensioni tra tifosi verificatesi nella serata precedente al match di coppa, in programma allo Stadio ‘do Dragao’.
Gli attriti, secondo il quotidiano ‘Record’, si sono manifestati a Praca D. Joao I, storica piazza centrale e tradizionale punto di ritrovo della tifoseria di casa. Un gruppo di ultras del Napoli, in giro per il centro a tarda notte senza scorta ufficiale, avrebbe incrociato i sostenitori locali. Da lì, secondo quanto emerso, sarebbero scattate provocazioni verbali a distanza e insulti urlati, con l’intento di scatenare una reazione.
A evitare che le scaramucce verbali degenerassero in scontri fisici è stato l’intervento della Policia de Seguranca Publica (PSP). Gli agenti, già presenti nell’area per il pattugliamento preventivo in vista della partita, si sono frapposti tra le due fazioni, consentendo ai sostenitori partenopei di allontanarsi senza ulteriori conseguenze.
Secondo le ricostruzioni investigative riportate dalla stampa portoghese, dietro l’improvviso picco di tensione potrebbe esserci stato un errore di valutazione: le forze dell’ordine ipotizzano che la tifoseria di casa avesse inizialmente scambiato il gruppo napoletano per una fazione rivale d’estrema destra. Un malinteso che ha rischiato di trasformare la vigilia europea in una notte di scontri.