Massimiliano Allegri ha chiarito la sua posizione riguardo al Napoli con una battuta. Secondo quanto riportato da Antonio Corbo su la Repubblica, circa due settimane fa la Lega ha contattato Allegri per informarsi sulla sua disponibilità. La risposta dell’allenatore, reduce dallo scudetto sfumato con il Milan, è stata lapidaria: “Come non detto, grazie e tante scuse”. Questo significa che il suo futuro è già definito.
La battuta di Allegri ha di fatto ufficializzato il suo impegno con il Napoli, chiudendo ogni altra possibilità nel mercato delle panchine estive. I segnali erano già evidenti, con De Laurentiis che a maggio aveva praticamente annunciato il suo arrivo, definendolo una mossa da “monarca illuminato”. La telefonata dalla Lega, avvenuta in un periodo di fermento per la Federazione e la “strana oligarchia in Lega” secondo Corbo, è giunta quando l’accordo era ormai concluso.
Corbo ipotizza che Allegri stesse semplicemente attendendo di ricevere l’ultimo stipendio dal Milan prima di dedicarsi completamente al progetto partenopeo. Un progetto che dovrà affrontare la stessa criticità della stagione precedente: gli infortuni. Corbo aveva già sollevato il dubbio se Allegri avesse analizzato i 43 infortuni muscolari che hanno favorito l’Inter nella corsa allo scudetto 2025. I numeri dei problemi fisici a Napoli e Milan sono significativi se confrontati.
Con la panchina del Napoli assicurata, l’attenzione si sposta sulla Nazionale. Aurelio De Laurentiis, secondo Corbo, avrebbe interesse a favorire la candidatura di Antonio Conte per la panchina azzurra, ringraziandolo per aver rinunciato a un ingaggio di otto milioni netti per tre anni e rilanciandolo insieme a Marotta. Tuttavia, per Conte non sarà facile ottenere un ingaggio elevato, dato che Mancini chiede poco più di due milioni l’anno, a fronte dei sei milioni richiesti dall’ex tecnico del Napoli. Questo intreccio tra Napoli, Conte e la Nazionale persiste da mesi. L’unica certezza, al momento, è la decisione di Allegri, espressa con tre parole che valgono una firma: “come non detto