La posizione di Mario Gila rappresenta la situazione più complessa in casa Lazio. Il difensore spagnolo potrebbe attendere più a lungo di altri per definire il proprio futuro. Le operazioni in entrata e in uscita dal club biancoceleste si stanno rivelando particolarmente difficili, ma il destino di Gila è considerato una priorità.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Gila aveva inizialmente manifestato la volontà di trasferirsi al Napoli. L’accordo con il giocatore sembrava ormai definito, ma l’inserimento dell’Atalanta, con la regia di Cristiano Giuntoli (ex dirigente del Napoli), ha complicato i piani. Questa mossa potrebbe rimettere in discussione l’intera trattativa. La Lazio, percependo la possibilità di creare un’asta, ha interesse a sfruttare la situazione. Il Napoli sta esercitando una forte pressione, ma dovrà incrementare la propria offerta.
Il presidente Lotito valuta il giocatore circa 30 milioni di euro, mentre il Napoli si è fermato a un’offerta di 15 milioni. Sono state considerate anche possibili contropartite tecniche, con i nomi di Lorenzo Lucca e Rafa Marin emersi nel corso delle discussioni. Giuntoli, forte della notevole liquidità derivante dalle cessioni di Palestra ed Ederson (circa 100 milioni incassati dall’Atalanta), potrebbe arrivare a offrire 25 milioni, avvicinandosi così alle richieste della Lazio.
La cessione di Gila prevede la clausola che riconosce al Real Madrid il 50% sulla futura rivendita. Questo significa che non si potranno effettuare scambi alla pari senza considerare tale percentuale. Anche ipotizzando una valutazione di 30 milioni sia per Gila che per Lucca, il Real Madrid potrebbe richiedere il riconoscimento della metà del valore. L’eventualità di un prestito secco per Lucca, inoltre, invaliderebbe molti dei presupposti su cui si stava costruendo l’operazione.