La scelta di Aurelio De Laurentiis di puntare su Massimiliano Allegri è stata sottovalutata, ma il concetto di “aziendalismo” non va inteso come un’offesa. Allegri è riconosciuto come uno dei pochi allenatori capaci di gestire le dinamiche aziendali, evitando dichiarazioni che possano nuocere al proprio datore di lavoro, una dote rara nel panorama calcistico, specialmente italiano. Lo stesso tecnico livornese si è definito in questo modo in passato. La richiesta principale di De Laurentiis ad Allegri riguarda proprio la valorizzazione della rosa attuale del Napoli, un organico definito “extra-large” e che ha comportato costi significativi per le casse del club.
La testata Repubblica sottolinea come il principio guida del nuovo corso sia la continuità.
Secondo quanto riportato da Marco Azzi, il presidente si aspetta che il successore di Conte mantenga un alto livello di rendimento. La priorità è massimizzare il potenziale dell’intera squadra, in particolare recuperando giocatori considerati “bocciati” nella stagione precedente, tra cui Lang, Lorenzo Lucca e Rafa Marin. I due bilanci consecutivi in rosso rendono impraticabili operazioni di mercato dispendiose.
La valutazione dei calciatori esistenti dovrebbe essere prioritaria rispetto a nuove acquisizioni. Ci si interroga sulla possibilità di ottenere prestazioni migliori da giocatori come Lorenzo Lucca, Noa Lang e Sam Beukema rispetto a quanto mostrato finora.
Particolare attenzione sarà rivolta alle situazioni di Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, i cui ingaggi rappresentano voci importanti nel bilancio del Napoli.
Repubblica indica Vanja Milinkovic-Savic come un possibile partente, e probabilmente anche Frank Anguissa, il cui rinnovo contrattuale non è stato ancora siglato. L’arrivo di Adrien Rabiot appare invece improbabile.