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Napoli sconfitto dall’Arezzo, due segnali preoccupano Allegri

La sconfitta del Napoli contro l’Arezzo è un primo campanello d’allarme per Massimiliano Allegri. Il tecnico è cosciente che deve lavorare tanto.Il Napoli di Massimiliano Allegri non è partito col piede giusto nella prima uscita
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La sconfitta del Napoli contro l’Arezzo è un primo campanello d’allarme per Massimiliano Allegri. Il tecnico è cosciente che deve lavorare tanto.

Il Napoli di Massimiliano Allegri non è partito col piede giusto nella prima uscita estiva. Contro l’Arezzo, gli azzurri hanno incassato una sconfitta per due gol di scarto, ripetendo lo stesso copione della scorsa stagione contro la stessa formazione. Perdere un’amichevole di luglio dà fastidio, soprattutto ai tifosi che si aspettano segnali positivi fin dalle prime battute del ritiro.

Napoli sconfitto dall’Arezzo a Dimaro

L’edizione odierna del Corriere dello Sport scrive quanto segue: “A un mese dall’esordio in campionato contro il Genoa a Marassi, sullo stesso campo e contro lo stesso avversario, il Napoli di Allegri ha inaugurato la stagione con un’altra sconfitta con l’Arezzo. La seconda consecutiva a un anno esatto di distanza: 0-2 il 22 luglio 2025 e questa volta 1-3. Sta diventando una sorta di classico delle estati a Dimaro, ma questa è soltanto una curiosità. I dati salienti dell’esordio della squadra di Max, invece, sono altri”.

Due segnali preoccupano Allegri

Il quotidiano spiega: “Innanzitutto è tornato il 4-3-3. E ancora: perdere e partire con il piede sbagliato non fa mai piacere a nessuno neanche in amichevole, ci mancherebbe, ma gli assenti di spessore nei punti nevralgici della formazione e soprattutto del sistema sono troppi. L’elenco parla da sé: McTominay, Neres, De Bruyne, Gilmour, Olivera, Lang, Lukaku, Beukema e Buongiorno. E infatti non sono casuali i due elementi maggiormente negativi emersi dal debutto: scarsa concretezza offensiva, problema atavico ereditato dalle due stagioni precedenti e chiaramente aggravato dalla mancanza di McT, David e soci; e soprattutto carenze difensive sia in copertura sia in costruzione”.

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