Il mercato fermo del Napoli inizia a destare preoccupazione. Il Corriere dello Sport, attraverso le parole di Pasquale Salvione, evidenzia la discrepanza tra le ambizioni legate alla Champions League e la realtà del mercato azzurro. Già a inizio agosto, come riportato da Il Napolista, si temeva un ritorno a slogan vuoti, sottolineando la necessità per il Napoli di concentrarsi sui rinforzi.
Il quotidiano segnala che il direttore sportivo Manna ha avviato diverse trattative, arrivando ad avere in pugno Gila senza però poter concludere l’operazione. Il suo lavoro si è concentrato principalmente sulla riduzione di una rosa eccessivamente ampia, composta da 47 elementi, difficile da gestire.
Si evidenzia inoltre la necessità urgente di un difensore centrale, soprattutto alla luce degli infortuni occorsi a Buongiorno e Marianucci, senza dimenticare Beukema, la cui data di rientro non è ancora certa e potrebbe avvenire non prima della seconda giornata di campionato.
Un altro nodo cruciale riguarda la posizione di attaccante, un problema di notevole entità.
Il Corriere dello Sport conclude la sua analisi suggerendo che, a differenza di due anni fa quando fu la sconfitta all’esordio di Conte a Verona a dare una spinta al mercato, questa volta lo scenario è già definito e si può intervenire tempestivamente, senza attendere la prima partita a Marassi.
Si richiama un’analisi precedente, risalente a luglio, che metteva in guardia Allegri dal mostrarsi troppo aziendalista, suggerendo che la mentalità di De Laurentiis differisce da quella di presidenti come Agnelli o Berlusconi. A Napoli, si suggerisce, è necessario un approccio più simile a quello di Conte