Benoit Badiashile è in attesa di completare ulteriori accertamenti medici prima di formalizzare il suo legame con il Napoli, un accordo che dovrebbe estendersi per almeno una stagione. Considerato in giovane età una delle maggiori speranze del calcio transalpino, la sua traiettoria è stata tuttavia rallentata da diversi problemi fisici.
Nel 2020, L’Equipe aveva tracciato un profilo del giocatore, evidenziando la sua maturazione costante. Il quotidiano francese ricordava come Badiashile avesse sottoscritto il suo primo contratto professionistico a 16 anni, debuttato in Ligue 1 a 17 anni e 7 mesi, e ottenuto la sua prima convocazione con la Francia Under 21 a 19 anni, due anni prima rispetto alla media dei suoi coetanei.
“Benoit trasmette serenità anche sotto pressione, possiede un ottimo sinistro e ha la capacità di andare a rete. È abile nel primo passaggio, che consente alla sua squadra di proiettarsi rapidamente in avanti“, aveva affermato l’allora selezionatore dell’Under 21 transalpina, Sylvain Ripoll.
“La sua dote principale è la capacità di avviare l’azione. Sul piano difensivo, però, necessita di maggiore aggressività e di un miglior posizionamento, specialmente in prossimità della propria porta“, aveva aggiunto Lionel Rouxel, che lo aveva guidato nella Nazionale Under 18.
L’Equipe narra di come, giunto al Malesherbes all’età di 7 anni, l’allenatore lo avesse inizialmente fermato durante un allenamento, per poi farlo rientrare con i ragazzi più grandi. La sorte gli sorrise grazie a un dirigente del club, anche osservatore per il Monaco, che aveva già assicurato un contratto al fratello maggiore, Loic. Fu così che Benoit approdò nel Principato nel 2016.
“Il mio allenatore mi disse che per diventare un grande calciatore era fondamentale essere versatili. Per questo mi provò sia come centrocampista che come difensore“, ha spiegato il giocatore. Approfittando delle numerose assenze per infortunio che colpirono il Monaco nel 2018, riuscì a conquistarsi un posto in prima squadra, debuttando contro il Psg e, due settimane dopo, in Champions League. Concluse la sua esperienza nel club francese con 135 presenze.
Nel gennaio 2023, Badiashile ha sottoscritto quello che all’epoca era il contratto più lungo nella storia del Chelsea, fino al 2030, fortemente voluto dal direttore tecnico Christopher Vivell e dal responsabile scouting Paul Winstanley. Il suo trasferimento costò circa 38 milioni. Tuttavia, pochi mesi dopo, a maggio, subì il suo primo grave infortunio al tendine del ginocchio.
Appena tre anni più tardi, il Telegraph lo ha inserito tra i giocatori in uscita dai Blues, scrivendo: “Il Chelsea necessita di una riorganizzazione difensiva e Badiashile figura tra i giocatori attualmente in rosa che si sono dimostrati poco affidabili. I suoi problemi sono stati principalmente legati alla condizione fisica, nonostante il talento non gli manchi. Il Chelsea, però, ha bisogno di difensori su cui poter contare“.
In tre stagioni e mezzo con i Blues, ha totalizzato 71 presenze.
Sarà il Napoli a rilanciare la carriera del difensore francese? A seguito dell’infortunio occorso ad Alessandro Buongiorno, gli azzurri si sono mossi rapidamente per assicurarsi Badiashile, che ha già sostenuto le visite mediche.
Il trasferimento avviene con la formula del prestito, oneroso per 3 milioni, con un diritto di riscatto fissato a 27 milioni, nella speranza di poter ridare slancio alla sua carriera.