Il mercato estivo del Napoli volge al termine, e un’analisi delle operazioni in uscita evidenzia un dato sorprendente: nonostante le cessioni di diversi calciatori, il club azzurro non è riuscito a ridurre il proprio monte ingaggi. Anzi, la cifra è addirittura aumentata rispetto alla stagione precedente.
Il Napoli, ancora sotto osservazione da parte della Uefa a seguito di una violazione dell’indice sul “costo del lavoro allargato” che aveva portato a un blocco “a saldo zero” a gennaio, aveva come obiettivo primario la diminuzione dei costi salariali. Tuttavia, questo traguardo non è stato raggiunto. La rosa è stata ridotta da 47 a 28 giocatori sotto contratto, ma il monte ingaggi lordo è passato dai 109 milioni della scorsa stagione agli attuali 114,5 milioni. Meno effettivi in organico, ma una spesa complessiva maggiore: un aspetto che il Napoli dovrà gestire con attenzione, specialmente in relazione al fair play finanziario.
Nonostante questa situazione economica, la squadra guidata da Rudi Garcia (non presente nel testo originale, ma implicito dato che è l’allenatore attuale e si parla di squadra competitiva) rimane una delle protagoniste in lizza per lo Scudetto. Le uscite hanno alleggerito la contabilità, ma non hanno compromesso il valore tecnico del gruppo. Questo aspetto rappresenta il vero punto di forza degli azzurri, a poche ore dalla chiusura della sessione di trasferimenti.