La giornata del Napoli si è fatta ancora più difficile. Mentre la squadra metabolizzava il risultato sportivo, è giunta la notizia che Gabriel Jesus ha scelto il Barcellona. L’operazione, valutata circa 10 milioni di euro più bonus, si è conclusa rapidamente tra Arsenal e il club catalano.
Il giocatore brasiliano, a lungo corteggiato durante il periodo estivo, si sottoporrà alle visite mediche in Catalogna per poi sottoscrivere un accordo biennale con opzione. Per gli azzurri si tratta di un doppio rammarico. Le qualità tecniche, l’esperienza e la capacità realizzativa di Jesus sarebbero state estremamente utili in una stagione densa di impegni, tra il campionato di Serie A, le coppe e un calendario serrato. Il profilo del calciatore era considerato ideale: un attaccante tecnico, abituato a calcare palcoscenici importanti, in grado di affiancare Hojlund e fornire alternative valide in zona offensiva. Il suo procuratore, tra l’altro, cura anche gli interessi di Massimiliano Allegri, un dettaglio che aveva alimentato l’ottimismo in casa Napoli per settimane.
La società ha invece optato per una strategia differente. Ha preferito mantenere la struttura della rosa della stagione precedente, puntando sul rientro di Noa Lang e Lorenzo Lucca. Entrambi i calciatori hanno già visto investite cifre considerevoli da parte del club e, nelle intenzioni della dirigenza, sono attesi a conferme sul loro rendimento con la maglia azzurra. Si tratta di una scelta di continuità piuttosto che di un profondo rinnovamento.