Il Napoli di Allegri ha iniziato la stagione adottando un modulo 4-3-3. Nelle prime due uscite, la mediana era composta da Lobotka, Anguissa e McTominay. Durante le partite, De Bruyne è subentrato in diverse occasioni, sostituendo Anguissa a Genova e McTominay contro il Como. Il quinto centrocampista è Gilmour, considerato il naturale sostituto di Lobotka. Tuttavia, Anguissa non sembra avere un vero e proprio rimpiazzo nella rosa; manca un altro giocatore con le sue caratteristiche fisiche e di gioco.
Viene talvolta suggerito che McTominay possa ricoprire il ruolo di sostituto di Anguissa, ma tali valutazioni sono considerate superficiali. In teoria, il sesto centrocampista sarebbe Vergara. La sua impiegabilità, però, è stata limitata: a Genova, ad esempio, è entrato al posto di Politano, mentre contro il Como non è stato utilizzato. Nonostante una certa fisicità, Vergara potrebbe potenzialmente adattarsi al ruolo ricoperto da De Bruyne.
Considerando l’assenza di McTominay, fermato per un mese a causa di un’aritmia benigna, il Napoli si troverà ad affrontare le prossime quattro partite con quattro centrocampisti a disposizione per tre maglie da titolare. A questi si aggiunge Vergara, che Allegri potrebbe impiegare nel trio di centrocampo, come avvenuto durante le amichevoli estive.
Va inoltre ricordato che in rosa è presente Giovane, calciatore poco utilizzato da Conte e finora mai schierato da Allegri nelle prime due giornate di Serie A. L’ex giocatore del Verona avrebbe potuto liberare un posto per un altro centrocampista. Tuttavia, è possibile che Giovane possa rivelarsi fondamentale per gli azzurri. Queste sono considerazioni esterne; al timone della squadra c’è Max Allegri, un tecnico che nella sua carriera non si è mai fermato di fronte a infortuni, assenze o squalifiche, dimostrando sempre la capacità di ottenere il massimo dai suoi giocatori. Si prevede che farà lo stesso anche in questa circostanza.