Nonostante la delusione manifestata da parte della tifoseria del Napoli per una sessione di calciomercato estivo priva di grandi colpi, la società partenopea ha comunque effettuato investimenti significativi. La notizia del problema cardiaco che terrà Scott McTominay fuori per almeno un mese, in attesa di un intervento chirurgico, ha ulteriormente accentuato questo sentimento.
La domanda che sorge spontanea è se il mercato condotto dalla dirigenza di Aurelio De Laurentiis sia stato realmente deludente. Oltre agli arrivi di Badiashile (3 milioni per il prestito) e Favasuli (1 milione per il prestito con 6 milioni di obbligo di riscatto) per rinforzare la difesa, il Napoli ha sostenuto spese importanti per i riscatti di elementi fondamentali. Si parla di 44 milioni per Rasmus Hojlund e 16,5 milioni per Alisson Santos, a cui si aggiungono i 26 milioni per il riscatto di Lorenzo Lucca. Il totale degli esborsi supera i 60 milioni, avvicinandosi ai 100 milioni complessivi.
La realtà è che il Napoli ha operato con margini di manovra ristretti, nonostante il tempo a disposizione. I nomi di Noa Lang e Lorenzo Lucca rappresentano i due nodi irrisolti del mercato. La loro eventuale cessione avrebbe potuto liberare risorse per rinforzare il centrocampo, reparto che necessita di un elemento di maggiore freschezza e fisicità, e per garantire maggiori certezze in attacco, alle spalle di Hojlund. La squadra dispone di una rosa di buon livello, ma permane la sensazione che si potesse e si dovesse agire con maggiore incisività. L’allenatore Allegri ha espresso il desiderio di regalare un trofeo ai tifosi nell’anno del centenario, lasciando aperte le speculazioni su quale competizione possa essere l’obiettivo primario: la Champions League, il campionato o forse la Coppa Italia