Il Napoli ha concluso il calciomercato senza effettuare alcun acquisto, aderendo al dogma dell’austerity promosso da De Laurentiis. Come evidenziato da Repubblica, non è la prima volta che il club antepone le esigenze finanziarie a quelle tecniche. Un precedente significativo risale al passato recente.
Si ricorda l’inverno del 2025, periodo in cui Kvaratskhelia fu ceduto al PSG a gennaio, mentre gli azzurri erano impegnati nella lotta per lo scudetto. Quella cessione permise a De Laurentiis di ridurre il passivo stagionale, trasformandolo da una cifra a tre zeri a una più gestibile. Successivamente, fu Conte a riportare la squadra alla vittoria del tricolore, nonostante il miglior attaccante non fosse stato rimpiazzato. Una situazione analoga a quella attuale, con l’addio di Lukaku che non ha visto un sostituto adeguato.
Repubblica definisce l’estate del patron come “ambigua” per due ragioni principali. La prima riguarda un messaggio fuori contesto rivolto ai tifosi: “Ci manca solo la vittoria della Champions“. La seconda è il deciso rifiuto di un’offerta americana da 2,2 miliardi di euro per l’acquisizione della società, offerta mai smentita ufficialmente. Il quotidiano sottolinea che contenere le spese non è motivo di vergogna, e i due scudetti conquistati in tre anni rappresentano un notevole credito, a condizione che la comunicazione sia trasparente e non si nascondano le difficoltà.
La chiusura del mercato è anche conseguenza delle parole con cui De Laurentiis ha salutato Conte a fine maggio: “Questo gruppo avrebbe rivinto lo scudetto, senza infortuni“. Conte, al contrario, riteneva il ciclo concluso e auspicava una ricostruzione basata sui giovani. Da qui la separazione e la scelta di affidarsi al “gestore” Allegri. Saranno i risultati a stabilire chi ha avuto ragione: il Napoli ha avuto un avvio di stagione non ottimale, con una vittoria sofferta a Genova e una sconfitta contro il Como.
All’interno del club, la sensazione è condivisa: da De Laurentiis all’amministratore delegato Chiavelli, dal direttore sportivo Manna ai giocatori. Il Napoli si ritiene una squadra forte, motivo per cui ha rinunciato al mercato. Lo stesso Allegri si fa portavoce di questa linea affermando: “Stiamo bene così“. La scommessa è tutta riposta in questa convinzione. Dopo aver ricevuto il voto più basso tra le grandi squadre nelle pagelle di mercato, è ora di dimostrare il proprio valore sul campo. La prossima sfida è a Milano, contro l’Inter