Il tecnico dell’Inter, Cristian Chivu, ha parlato in conferenza stampa.
Riguardo le condizioni della squadra dopo due successi iniziali, Chivu ha dichiarato: “Fiduciosa, ha lavorato bene, abbiamo avuto un buon inizio di Serie A dove abbiamo cercato di mettere in mostra le nostre caratteristiche e quello che vogliamo fare consapevoli che la condizione non è ancora al massimo ma strada facendo stiamo recuperando. Conosciamo l’importanza di questa partita, il Napoli è arrivata seconda e due anni fa ha vinto il campionato, sappiamo quanto è forte ma dobbiamo essere all’altezza ed onorare la partita”.
Sul futuro di Piero Ausilio, Chivu ha aggiunto: “Prima del professionista è un amico, ho avuto l’onore di condividere tanti anni all’Inter con lui, e anche dei trofei vinti insieme, io anche da calciatore e poi da allenatore. È una delle poche eccezioni nel mondo del calcio, 28 anni in una società non le fanno tutti e ha raggiunto traguardi importanti. Bisogna solo ringraziarlo per quanto fatto in tutti questi anni. Per noi ieri è stata una giornata emozionante”.
Parlando della gestione delle risorse, il tecnico ha affermato: “Un allenatore deve avere queste caratteristiche, se pretendo premurosità da parte del gruppo devo tenere presente quello che rappresenta questa parola. Non è mai semplice accontentare tutti, la bravura è constatare che su 25 giocatori la domenica solo 11 saranno realmente felici. Ma credo nell’unità del gruppo e nel livello alto che si deve avere nel quotidiano dal lunedì al sabato, fargli capire che l’anno scorso con i 5 cambi chi subentra può essere determinante, e credo di averglielo fatto capire. È un obbligo nei confronti dei compagni dell’apporto che danno in quei minuti anche se pochi. Siamo tutti sulla stessa barca e non dobbiamo far vedere che siamo arrabbiati o che l’allenatore crea un’ingiustizia”.
Prima della conferenza stampa, la società ha presentato il nuovo direttore sportivo Dario Baccin