L’allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli, è intervenuto in conferenza stampa al termine della sfida contro il
Vanoli ha commentato la prestazione dei suoi giocatori: “Non è un punto guadagnato o due persi, non dobbiamo guardare la classifica ma le prestazioni. Ringrazio i tifosi, sono venuti a darci l’in bocca al lupo, è bello vedere uno stadio che spinge. Dare tutto significa trascinare questa gente, dobbiamo guardare il nostro percorso, abbiamo incontrato una squadra forte affrontandola a viso aperto con coraggio e personalità. Ho visto la voglia di andare a fare risultato, mi è piaciuta la reazione andando sotto. Abbiamo avuto la lucidità, la fermezza di rimanere in partita, i due portieri sono stati i migliori in campo. Giocare alle 12:30 con il campo caldo porta ad allungarti e ad allargarti, ho avuto Milinkovic che è bravissimo con il pallone tra i piedi, nella gestione, non era facile andare in pressione. Ho la fortuna di avere molti giocatori in Nazionale, però ovviamente in tre settimane si poteva lavorare di più, alcuni sono un po’ indietro per brillantezza, speriamo che giochino in Nazionale. Con questo spirito andremo lontano, sono tornato a Firenze con grande entusiasmo. Guardate singolarmente i giocatori, è un vostro difetto, a volte devo sacrificare il talento con l’equilibrio. Quando sono arrivato, abbiamo preso tanti gol, dovevo partire da quello. Oulai usa ancora l’esuberanza, regalerà tante cose alla Fiorentina, adesso dobbiamo fare un passo alla volta. È un giocatore che mi entusiasma, anche Pedro ed Atta ma bisogna giocare in undici. Stiamo trovando la quadra con un lavoro difensivo, Dragusin con me ha fatto una partita spaziale così come Luca Ranieri. Conosco benissimo Pongracic, ho avuto la fortuna di averlo, Luca è uno un po’ più di lettura, devo pensare a questi equilibri. So che ho in mano un grosso talento come Oulai. È un percorso lungo, ho rivisto una Fiorentina che ha voglia di lottare, sull’atteggiamento insisto tanto, è il mio Vangelo. A volte dobbiamo gestire meglio le energie, non ho voluto il cooling break perchè siamo giovani, davamo un vantaggio a loro che sono una squadra tecnica. Lautaro ieri correva, dobbiamo vedere i campioni non solo per la giocata, partiamo da queste corse, siamo consapevoli del nostro talento. Franco dopo la partita contro il Venezia ha indicato un suo compagno come migliore in campo dopo che aveva fatto una tripletta, io non avrei avuto la sua lucidità, lui, invece, ha definito Fagioli il migliore in campo. Dobbiamo migliorare nella gestione della partita, tecnicamente possiamo fare molto di più, mi è piaciuta tanto la capacità di rimanere in partita. Dobbiamo diventare consapevoli dei momenti, anche se succede qualcosa di negativo ci rimettiamo a posto”
Dal nostro inviato a Firenze Ciro Troise