La notizia più preoccupante per il Calcio Napoli non è il pareggio ottenuto a Firenze, ma la ricaduta di Anguissa. Il centrocampista camerunense, prossimo ai 31 anni, è stato schierato negli ultimi cinque minuti della partita al posto di Lobotka. In quel breve lasso di tempo, il giocatore si è nuovamente infortunato, accusando un risentimento muscolare, come confermato da Allegri con un tono che lasciava presagire criticità.
Frank Anguissa non scendeva in campo da Inter-Napoli e aveva svolto allenamenti differenziati per tutta la settimana. Il suo rientro in gruppo è avvenuto soltanto il sabato precedente alla gara. La domanda che sorge spontanea riguarda l’operato dello staff medico del Napoli: autorizzare il rientro in campo di un giocatore dopo una settimana di allenamenti a parte, per poi vederlo subire un nuovo infortunio in appena cinque minuti, solleva interrogativi sulla gestione e sull’efficacia dei protocolli.
Lo staff medico del club partenopeo è stato oggetto di discussione anche in passato. Le divergenze con Antonio Conte, quando era allenatore, vertevano proprio sulla qualità e l’efficienza dello staff sanitario. Il precedente medico sociale, Canonico, non fa più parte della società, e al suo posto è stato promosso il suo vice, Gennaro De Luca. Le prestazioni e i miglioramenti ottenuti sotto la sua gestione rimangono da valutare, ma l’obiettivo di Conte era chiaramente quello di elevare il livello di efficienza in ogni reparto del club per accrescere la competitività.