Issa Doumbia rappresenta un significativo rimpianto di mercato per il Napoli. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il centrocampista, nato nel 2003, è stato attentamente monitorato per diversi mesi dagli osservatori del club partenopeo. Tuttavia, è stato lo Sporting Lisbona ad assicurarselo, prelevandolo dal Venezia. La sua recente convocazione in Nazionale ha destato sorpresa tra molti tifosi, poco informati sul suo conto, ma non tra coloro che lo seguivano da tempo; il suo nome era infatti ben noto a Castel Volturno.
La sua ascesa è stata fulminea. Dopo essersi distinto in Serie B con il Venezia durante la cavalcata promozione, Doumbia ha compiuto un notevole salto di qualità, arrivando a essere nel mirino degli azzurri. Lo Sporting Lisbona, però, ha agito d’anticipo: secondo la Gazzetta, il club portoghese avrebbe sborsato circa 20 milioni di euro, più ulteriori 3 milioni di bonus, per finalizzare l’operazione prima che il Napoli potesse concretizzare l’acquisto. Una trattativa ormai appartenente al passato, che non ha più senso rianalizzare, se non per valutare le opportunità offerte dal mercato europeo.
Il rammarico è amplificato dal fatto che il centrocampo è proprio il reparto su cui la società sta concentrando le proprie riflessioni in vista di gennaio, come già discusso riguardo al piano di mercato condiviso tra De Laurentiis, Allegri e Manna, con una valutazione anche delle possibili uscite: si parla da tempo della possibile partenza di Anguissa proprio a gennaio. Perdere in estate un profilo giovane e già pronto, per una cifra intorno ai venti milioni, è una perdita che si avverte doppiamente.
La traiettoria di Doumbia evidenzia inoltre un aspetto cruciale: l’importanza di intercettare i talenti emergenti con prontezza. La sua rapida ascesa, dalla Serie B alla Nazionale in pochi mesi, ricorda il caso di Kayode, un altro giovane talento che il calcio italiano sembrava aver trascurato e che è stato lanciato in Nazionale da Mancini. Il commissario tecnico sta dimostrando di puntare molto sui giovani, come visto nell’ultima Turchia-Italia, dove i fratelli Esposito sono partiti titolari e Kayode ha fatto il suo esordio.
Il messaggio per il Napoli è chiaro: individuare per primi i giovani talenti fa la differenza, e in questa occasione l’opportunità è sfumata proprio sul più bello. Rimane la conferma di aver individuato un profilo valido, Doumbia era effettivamente un obiettivo concreto, e la necessità, per il mercato di gennaio, di tradurre il lavoro degli osservatori in acquisti effettivi. Sarebbe auspicabile vedere il prossimo talento lanciato da Mancini indossare la maglia azzurra.