Fino a poche settimane fa, la situazione dei difensori in casa Napoli era critica. Ora, invece, il tecnico sembra avere a disposizione più giocatori di quanti ne servano per i ruoli della difesa a tre. Il modulo che Allegri sta provando a Castel Volturno, in vista della sfida contro il Frosinone, viene descritto dal Corriere dello Sport come “uno spazio con tre posti per diversi protagonisti”. Il quotidiano sottolinea come la scelta del modulo sia, al momento, un punto di partenza teorico, destinato a evolversi con i movimenti in campo.
La scelta tattica rappresenta un ritorno al passato per Allegri, che l’ha già utilizzata con la sua Juventus e con l’ultimo Milan. Anche per il Napoli, il riferimento è a un passato recente: il quotidiano ricorda infatti la squadra allenata da Conte, che a partire da novembre dello scorso anno aveva adottato il 3-4-2-1, conquistando la Supercoppa e chiudendo al secondo posto. Viene quindi analizzato chi potrebbe occupare i vari ruoli.
Sulla fascia destra, nelle prove tattiche, è stato impiegato Beukema, già utilizzato in quella posizione da Conte e considerato, secondo i dati della scorsa stagione, il miglior costruttore della retroguardia. Tuttavia, su quel versante, come riportato dal Corsport, “c’è folla e c’è abbondanza”. Tra i candidati c’è anche Di Lorenzo, attualmente impegnato con la Nazionale, descritto come “un marcatore di destra naturale, una posizione che ricopre con tutte le sue spiccate doti: la corsa, la capacità di spingere oltre la metà campo, i tempi d’inserimento, la regia difensiva”. Il terzo nome menzionato per questo ruolo è Marianucci, tornato disponibile dopo l’infortunio subito ad agosto contro il Celta Vigo. In aggiunta, sul fronte del mercato, si segnala il ritorno di interesse per il terzino Dodò.
Al centro della difesa, il perno indiscusso sembra essere Rrahmani. Il giocatore ha lasciato la nazionale kosovara, ha beneficiato di un periodo di riposo e ha recentemente prolungato il suo contratto fino al 2029. In caso di necessità, anche Badiashile potrebbe essere impiegato nel ruolo di centrale.
Sulla corsia sinistra, nelle esercitazioni, è stato provato Rafa Marin, che per necessità è stato il compagno più frequente di Rrahmani in questo inizio di stagione. Il Corsport sottolinea però che quel ruolo “era di Buongiorno e tornerà suo quando sarà nuovamente a disposizione”. Per Buongiorno, tuttavia, i tempi di recupero sono lunghi, con un rientro non previsto prima della fine del 2026.
Nel frattempo, Badiashile, dopo aver disputato gli ultimi minuti della partita contro l’Inter a Milano, attende un nuovo impiego. L’ex giocatore del Monaco può agire sia come braccetto sinistro sia come centrale. Il suo ingaggio è considerevole, “poco meno di McTominay e quanto Lobotka”. Contro l’Avellino è stato uno dei giocatori sotto osservazione speciale. L’ultima opzione per la difesa a sinistra è Olivera, anch’egli impegnato con la sua Nazionale. In Uruguay gioca da centrale in una difesa a due, mentre con Conte lo scorso anno ha ricoperto il ruolo di marcatore sia a destra sia a sinistra.
Il Corriere dello Sport si interroga se il modulo a tre possa rivelarsi la soluzione ideale: “Lo dirà il campo se il tre, nel caso, sarà davvero il numero perfetto”. Si era già discusso delle ragioni che spingono Allegri a considerare questo cambio tattico, volto a inserire un centrocampista in meno a fronte di un difensore in più, mantenendo però la stessa impostazione offensiva. Era stato anche ipotizzato un terzetto difensivo composto da RBR (Rafa Marin, Beukema, Rrahmani). La differenza sostanziale ora risiede nell’abbondanza di opzioni per ogni posizione, un aspetto cruciale considerando il calendario che attende il Napoli dopo la sosta, che richiederà frequenti rotazioni.