A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te, è intervenuto Pasquale Salvione del Corriere dello Sport. Riguardo a quanto ha funzionato, Salvione ha commentato: “Troppo facile dire McTominay“. Ha poi aggiunto una sua dichiarazione vista in TV: “Nei momenti difficili stai zitto e lavora”. A queste parole, Salvione ha capito che il giocatore era tornato.
Inizialmente scettico sull’esclusione di Lobotka, Salvione ha poi osservato come De Bruyne, in quel ruolo, abbia dimostrato di poter giocare bene. Il giornalista ha sottolineato la capacità del giocatore di “inventare calcio, vedere corridoi, offrire assist”. Particolarmente apprezzato è stato il momento in cui De Bruyne è intervenuto per salvare Meret da una situazione complicata. Salvione ha evidenziato come, quando De Bruyne è “totalmente coinvolto”, si possano vedere le sue capacità.
La fase propositiva della squadra è piaciuta a Salvione, ma ha riscontrato “grossi problemi in difesa”, definendola “stranissimo se si parla di una squadra di Allegri“. Ha poi aggiunto che “prendere tre gol con difesa schierata non è possibile” e che “c’è ancora tanto da lavorare”. La vittoria contro il Frosinone aveva creato un’illusione, e si spera che questo risultato non sia “un fuoco di paglia”.
Riguardo al Napoli che “non ha sempre la spina attaccata”, Salvione ha indicato diversi fattori, tra cui “un fattore psicologico, di concentrazione”, meccanismi che necessitano di miglioramento. Ha citato Allegri che parlava di “traiettorie di passaggio che vanno oscurate” e la necessità di “schermare gli spazi”. Anche il recupero dagli infortuni è considerato un fattore importante, ricordando l’errore insolito di Rrahmani a Venezia. I miglioramenti, secondo Salvione, avvengono “step by step”, e difendere bene può portare a migliorare anche l’attacco.
Sulla gestione delle risorse umane da parte di Allegri, Salvione ha richiamato un concetto espresso da Rafa Benitez in conferenza stampa: per competere su più fronti è necessaria la rotazione. La crescita del gruppo generale può portare lontano, evitando che alcuni giocatori si sentano esclusi. La rotazione, pur comportando “rischi calcolati”, è ritenuta necessaria per rendere il gruppo “più coinvolgente” e far sentire tutti “dentro” il progetto, contribuendo allo “spirito di gruppo”.
Salvione ha poi menzionato Beukema, pagato molto, che sta iniziando ad avere minuti in campo, sottolineando come la crescita di chi gioca meno passi necessariamente dall’avere occasioni. Ha citato anche Giovane, che “ieri sera dimostra di essere dentro il progetto”, e ha ricordato le polemiche su Lang, che però “contro il Bodo ha risposto presente”.