La partita tra Napoli e Roma è iniziata in un clima non ideale, segnato da nuove tensioni tra il tifo organizzato e la società partenopea.
La Curva B ha visto respinta la propria richiesta di realizzare una coreografia in occasione della gara contro la Roma. Come si legge nel volantino diffuso dagli ultras, l’intenzione era quella di autofinanziarsi per supportare la squadra in un momento delicato.
La risposta della S.S.C. Napoli è stata definita “assurda” e “ennesima negazione”. Gli ultras si interrogano sul motivo per cui la frase “Napoli è della gente“, a loro molto cara, sia stata considerata provocatoria.
La società, nella sua comunicazione ufficiale, ha motivato il diniego affermando che “il contenuto della stessa è ritenuto provocatorio, alla luce dei dissidi e delle contestazioni in essere nei confronti della Società”.
Successivamente, la Curva B ha distribuito un ulteriore volantino. In esso si fa riferimento a presunti tentativi del sig. De Laurentiis di modificare il regolamento d’uso dello stadio per vietare striscioni e bandiere, trovando però opposizione.
Il volantino prosegue criticando duramente il presidente, che avrebbe paragonato i tifosi a semplici clienti e definito il tifo organizzato una “fucina di ‘ndranghetisti, mafiosi e camorristi”. Gli ultras accusano il presidente di volerli estromettere dallo stadio, definendo queste azioni “ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA“.
Viene inoltre ipotizzato che queste azioni servano a distogliere l’attenzione dalle “reali lacune societarie”, citando promesse non mantenute come il mancato decollo del settore giovanile, la mancata realizzazione del centro sportivo e il progetto del nuovo stadio, più volte annunciato e mai concretizzato.