La situazione degli infortuni nel Napoli ricorda le scene di una partita amatoriale, dove al fischio finale si contano i giocatori che non potranno lavorare il giorno seguente. Definire la squadra di Allegri logora sarebbe un eufemismo. Sebbene gli infortuni colpiscano tutte le formazioni, il Napoli sembra particolarmente fragile, cedendo alla minima sollecitazione.
La recente partita contro la Roma ha visto due ulteriori defezioni. Badiashile è stato vittima di un nuovo infortunio al retto femorale, una problematica che lo affligge da tempo. Il difensore francese, come noto, è incline a continui problemi fisici, motivo per cui il Chelsea lo ha ceduto. Allegri aveva impiegato due mesi per recuperarlo e aveva trovato in lui un difensore affidabile, che giocava ottimamente in coppia con Rafa Marin. L’uscita di Badiashile ha pesato sulla prestazione, compromettendo l’esito della gara, che si è conclusa con un pareggio ma è stata percepita come una sconfitta. L’ingresso di Beukema non ha portato i risultati sperati.
Successivamente, anche Spinazzola è stato costretto a lasciare il campo. Entrato all’80° minuto contro la Roma, ha disputato appena un quarto d’ora prima di subire una lesione di basso grado al bicipite femorale della coscia destra. A 33 anni, Spinazzola mal vive i continui richiami alla sua carriera costellata di infortuni. Un singolo scatto non controllato è bastato per procurargli un nuovo stop.
Giocare ad alti livelli nel calcio professionistico diventa estremamente complicato in queste circostanze. Come riportato dal Corriere dello Sport, con questi due nuovi infortuni, il numero di assenze per Allegri sale a sei. Oltre a Badiashile e Spinazzola, figurano Alisson Santos, Buongiorno, Favasuli e Neres tra i calciatori impegnati in percorsi di riabilitazione personalizzati. La squadra lamenta la mancanza di due esterni d’attacco, due esterni difensivi e due difensori centrali mancini.