La carriera di Alejandro Garnacho sembra aver intrapreso una traiettoria discendente. Arrivato in estate all’Aston Villa con l’obiettivo di rilanciarsi dopo un periodo difficile, il giovane attaccante argentino, appena ventiduenne, è diventato rapidamente l’ultima opzione a disposizione di Unai Emery, accumulando solamente 60 minuti complessivi sul terreno di gioco in questa fase iniziale della stagione.
Il suo percorso professionale avrebbe potuto prendere una piega diversa, con un possibile approdo in Italia. Durante la finestra di mercato invernale della stagione 2024-25, il Napoli aveva mostrato un forte interesse per Garnacho, considerandolo un potenziale sostituto per Kvaratskhelia da mettere a disposizione di Antonio Conte. All’epoca, il Manchester United aveva fissato il prezzo del cartellino a 50 milioni, mentre gli agenti del giocatore avevano richiesto un ingaggio netto di 5 milioni a stagione. Successivamente, anche la Roma, guidata da Gasperini, si era interessata all’esterno, ma quest’ultimo aveva scelto di rimanere in Inghilterra, accettando un prestito con opzione di riscatto fissata a 50 milioni. Una cifra che, alla luce delle attuali prestazioni del giocatore a Birmingham, appare oggi difficilmente raggiungibile.
Garnacho era atteso come un rinforzo di qualità per l’Aston Villa, destinato a colmare il vuoto lasciato dalle partenze di Watkins e Rogers. Tuttavia, l’ex esterno, precedentemente di proprietà del Chelsea, si è ritrovato ai margini del progetto tecnico. L’ultima sua apparizione in Premier League risale al 5 settembre, in occasione della partita contro l’Hull City. Da quel momento, ha collezionato solo presenze in panchina e significative esclusioni dalle convocazioni, come accaduto nei match contro Newcastle e Manchester City. Anche in Champions League, l’argentino ha avuto spazio solo per brevi intervalli, confermando un periodo di profonda crisi d’identità professionale.