Matteo Politano sta dimostrando nelle ultime uscite di essere non solo un calciatore di valore, ma anche un uomo capace di affrontare le avversità. La vera forza di un atleta, infatti, non si misura nella facilità dei successi, ma nella capacità di rialzarsi dopo una caduta, un concetto ben espresso dalla citazione di Johann Wolfgang von Goethe: “Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza”.
L’esterno del Napoli ha vissuto un momento difficile in questa stagione, commettendo quello che può essere definito l’errore più clamoroso della sua carriera. Durante la partita contro il Villarreal, dopo il vantaggio iniziale siglato da Rrahmani, un retropassaggio impreciso di Politano verso il portiere Milinković-Savic fu intercettato da Georges Mikautadze, che riuscì a segnare l’1-1 con la porta sguarnita. Un episodio che avrebbe potuto minare le certezze di molti, ma non di Politano.
L’esterno ha infatti dimostrato una notevole reazione dopo quell’episodio in Champions League. Nel match contro il Monza, Politano ha contribuito con una rete personale (quella del momentaneo 2-1) e un assist su calcio d’angolo per il gol di Rafa Marín. Successivamente, in Napoli-Roma, ha fornito un passaggio decisivo per i compagni, e ha anche timbrato il cartellino con un gol e un assist nella sfida di Champions contro il Bodo/Glimt.
Contro il Monza, un’altra nota positiva è arrivata da Gilmour. Il centrocampista, entrato nel corso della partita, ha mostrato di poter sostituire degnamente Lobotka, il cui infortunio rappresenta una preoccupazione.
Proprio l’infortunio di Lobotka è una delle due note stonate per la squadra, che continua a mostrare fragilità difensive. Nonostante Milinkovic-Savic sia riuscito a limitare i danni in diverse occasioni, subire un gol da Varela evidenzia le difficoltà del reparto arretrato.