Matt Rizzetta, patron del Napoli Basket e fondatore di Underdog Global Partners, nutre l’ambizione di creare un vasto “colosso multisportivo” sotto il marchio Napoli, ispirandosi a modelli internazionali come Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco.
L’imprenditore statunitense mira a sviluppare un ecosistema che abbracci diverse discipline sportive, tra cui basket (maschile e femminile), pallavolo, motorsport, rugby e pallanuoto, oltre al settore immobiliare. Tuttavia, secondo quanto riportato da Sportico, l’obiettivo primario di Underdog è l’acquisizione della SSC Napoli. Tra la fine del 2025 e l’ottobre 2026, il fondo ha intrapreso contatti diretti per rilevare il club calcistico partenopeo.
Nonostante le dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis che escludono una cessione, le fonti indicano una trattativa in corso con una significativa divergenza sulle valutazioni. La richiesta del patron azzurro si aggirerebbe intorno ai 2 miliardi di euro (2,2 miliardi di dollari), mentre l’offerta di Underdog si collocherebbe tra 1 e 1,3 miliardi di euro (1,1-1,5 miliardi di dollari). Sportico sottolinea come il club partenopeo sia attualmente il trentesimo più prezioso al mondo, con una stima di 795 milioni di dollari e ricavi previsti di 204 milioni per il 2025.
Sul fronte delle infrastrutture, Rizzetta avrebbe già avviato interlocuzioni con il Comune di Napoli per un project financing da 500 milioni di euro (560 milioni di dollari) finalizzato alla ristrutturazione dello Stadio Diego Armando Maradona. Parallelamente, il settore basket sta registrando una crescita notevole, con previsioni di un aumento dei ricavi del 30% per l’anno in corso, passando da 10 a 15 milioni di euro. L’imprenditore pianifica la costruzione di una nuova arena di pallacanestro da 300 milioni di euro (335 milioni di dollari), con una capienza di 12.000 posti a sedere e 3.000 aggiuntivi per eventi, con l’obiettivo di proiettare il Napoli Basket nell’orbita dell’EuroLeague e avviare dialoghi con la NBA.
L’obiettivo strategico a lungo termine di Underdog è attrarre ulteriori investitori per creare un fondo diversificato focalizzato su Napoli, puntando a superare i 20 miliardi di dollari di valore nei prossimi 15-20 anni.
Qualora l’accordo per la SSC Napoli non si concretizzasse, Rizzetta disporrebbe di un “Piano B” da 100 milioni di euro. Questo piano prevede l’acquisizione della Juve Stabia, attualmente in Serie B, o del Real Aversa 1925, militante in Serie D. Successivamente all’acquisizione del titolo sportivo, il club verrebbe trasferito e rilanciato sotto il rebranding di una storica società calcistica napoletana estinta, la cui proprietà intellettuale è già stata acquisita da Underdog all’inizio del 2026. L’ambizione di questo “Piano B” è la promozione in Serie A, creando un derby cittadino con la SSC Napoli