Antonio Nocerino, tecnico del Napoli Primavera, ha commentato il pareggio a reti inviolate contro il
Riguardo al bilancio delle prime 9 partite, con 2 sconfitte, Nocerino ha definito il risultato positivo, considerando l’impegno dei giovani giocatori a disputare 3 gare settimanali per la prima volta. Ha ammesso una sconfitta meritata contro il Villarreal e una meno netta contro il Porto, sottolineando che contro il Frosinone si sarebbe potuto fare di più con migliori scelte e conclusioni.
Sulle assenze, il tecnico ha dichiarato che non pesano, potendo contare su giocatori validi in grado di sostituire gli assenti, anche quelli convocati in prima squadra. Ha espresso soddisfazione per le prestazioni di chi è sceso in campo, pur riconoscendo che avrebbero potuto offrire di più. Ha evidenziato come un gol di Riccio nei primi minuti avrebbe potuto cambiare l’inerzia della gara, ma ha ribadito la validità della rosa.
Analizzando le prestazioni di Picardi e Marotta, Nocerino ha recuperato Picardi in extremis, definendolo un ottimo marcatore con un grande atteggiamento e abile con la palla, un giovane del 2009 che può contribuire alla crescita. Su Marotta, lo ha descritto come un giocatore forte, leader, con ampi margini di miglioramento, sottolineando l’importanza di gestirlo data la mancata preparazione del ritiro.
In vista della sosta, Nocerino ha spiegato che il gruppo si allenerà per recuperare energie e infortunati, preparandosi a un ciclo di partite ravvicinate. L’obiettivo dichiarato è superare il girone di Youth League, affrontando il Manchester con personalità. Ha espresso il desiderio di maggiore positività intorno alla squadra, lamentando un’eccessiva negatività che i ragazzi assorbono dai social. Ha chiesto un giudizio più costruttivo e onesto, soprattutto verso i giovani, sottolineando la loro dedizione e il peso della maglia del Napoli.
Riguardo agli allenatori che lo ispirano, Nocerino ha citato De Zerbi e Fabregas, oltre a guardare a mister Allegri e Gasperini. Cerca di trasferire ai suoi giocatori l’atteggiamento che aveva da calciatore: coraggio, intensità e voglia di competere partendo da 0-0, senza timore di subire gol. Ha rivelato che sta lavorando con lo staff sull’autostima dei ragazzi per aiutarli a superare la negatività esterna.