La dirigenza dell’Al-Ahli sta valutando con attenzione il futuro del tecnico Marino Pušić, la cui posizione è apparsa in discussione in seguito alla netta sconfitta per 6-1 subita contro l’Al-Shabab. La società saudita è alla ricerca di profili capaci di invertire la rotta negativa. Tuttavia, l’eventuale esonero dell’allenatore, legato al club fino a giugno 2028 e senza clausole rescissorie agevolate, comporterebbe un esborso di circa 7,5 milioni di euro. Questa cifra considerevole rappresenta un freno alle decisioni immediate e complica la pianificazione finanziaria del club.
Tra i nomi che circolano per la panchina dell’Al-Ahli figura anche quello di Antonio Conte. L’ingaggio dell’ex tecnico del Napoli richiederebbe, infatti, significativi investimenti sia sul piano economico che tecnico. Il tecnico salentino, come noto, comporta costi elevati sia per il proprio stipendio sia per il nutrito staff che lo assiste. Inoltre, subentrare a stagione in corso, a novembre, rappresenta un ostacolo: Conte si troverebbe a dover gestire una rosa già definita e un calendario fitto di impegni, senza poter disporre del consueto periodo di preparazione estiva per implementare i suoi schemi tattici e la sua intensa metodologia di lavoro.
Conte ha già dimostrato in passato di poter accettare sfide iniziate a stagione in corso, come avvenuto con il Tottenham nel novembre 2021, ma solo in presenza di un progetto ambizioso e di ampi margini di manovra sul mercato. Al momento, non vi è alcuna trattativa ufficiale tra le parti. L’Al-Ahli, infatti, starebbe valutando anche profili alternativi, come Nuno Espírito Santo, forte della sua precedente esperienza nella Saudi Pro League con l’Al-Ittihad. Il nome di Antonio Conte rimane, per ora, una semplice suggestione, strettamente legata alla complessa e onerosa risoluzione del contratto del tecnico attualmente in carica.