Pistocchi colloca l’Inter in prima fila, definendola una “macchina da guerra”. I campioni in carica si sono rafforzati con gli arrivi di Stones e Spence in difesa e Jones a centrocampo, con un organico e una qualità di un altro livello. Nonostante qualche difficoltà nel chiudere le partite, la squadra riesce sempre a ottenere il risultato. Viene sottolineata l’importanza per Chivu di non fallire in Champions League, dove i quarti di finale sono considerati un obiettivo obbligatorio. Viene menzionato anche il Como, con Fabregas che ha costruito un modello di gioco basato sul possesso palla, la pressione e la ripartenza continua. Se la squadra dovesse privilegiare il campionato, potrebbe diventare un serio contendente per lo Scudetto.
Nella seconda fila, Pistocchi inserisce Roma e Juventus. Per quanto riguarda la Roma, si evidenzia come il secondo anno di Gasperini porti solitamente a un miglioramento del rendimento. Il modulo 3-4-3 impiegato dalla squadra unisce talento e forza, e la conferma di Koné testimonia le ambizioni del club, posizionandolo come un’outsider qualificata per il titolo nell’anno del centenario.
La Juventus, invece, ha accolto Spalletti, anche se la società avrebbe preferito Sørloth. Si nota la sua impronta con una solida organizzazione difensiva, pur con qualche limite in attacco. Pistocchi ritiene che un modulo 4-3-3 sarebbe ideale per la squadra bianconera e non esclude che possa diventare la principale alternativa per la vittoria del campionato.
Il Milan viene inserito nella terza fila. Il nuovo corso guidato da Amorim convince Pistocchi per il pressing ultra-offensivo, la squadra corta e aggressiva, e la presenza di giocatori polifunzionali. L’allenatore dovrà gestire la rosa con intelligenza, data la scarsità di alternative, ma la squadra possiede talento e qualità. Il Milan si giocherà un posto in Champions League con la Juventus, e già dalle prossime partite si capirà il suo potenziale.
Il Napoli, pur essendo considerato l’organico più forte dopo l’Inter, si trova anch’esso in terza fila. Pistocchi sottolinea come Allegri debba lavorare sull’autostima del gruppo e dei nuovi arrivati, proponendo un’idea di gioco propositiva. La piazza napoletana, abituata a un calcio ambizioso, mostra già malcontento dopo le prime due giornate. La sfida contro l’Inter è cruciale: una sconfitta porterebbe Allegri a sei punti di distacco dopo tre giornate, rendendo difficile la qualificazione alla Champions League