La gestione degli infortuni in casa Napoli sta generando un acceso dibattito tra i sostenitori azzurri. Le recenti problematiche occorse a Scott McTominay e Giovane hanno sollevato interrogativi sul modus operandi della dirigenza.
Gli stop di McTominay e Giovane hanno creato apprensione nell’ambiente partenopeo, che dopo una stagione precedente segnata da numerosi infortuni, sperava in un andamento più sereno. Tuttavia, dopo i problemi di Alessandro Buongiorno e Sam Beukema, si sono aggiunti quelli di Neres, con il centrocampista scozzese che accusa problemi cardiaci e il brasiliano un’ernia inguinale. Sui social network, la domanda che circola con insistenza è: “La società era realmente ignara di queste condizioni fisiche di McTominay e Giovane? Non si poteva intervenire sul mercato, considerando che entrambi staranno fermi per un periodo considerevole?”
Giovane, inoltre, non è stato incluso nella lista per la Champions League. Sarà il futuro a chiarire se la scelta del Napoli di non agire sul mercato sia stata la più opportuna. Tuttavia, tra i tifosi permane il dubbio riguardo alla consapevolezza dei problemi dei due giocatori, alla loro gestione e, soprattutto, alla comunicazione. Quale apporto potrà offrire Giovane in questa stagione? Sarebbe stato preferibile cercare una sua cessione?