Giuseppe Pancaro, ex giocatore di Lazio e Milan, ha condiviso le sue opinioni ai microfoni di PianetaMilan.it.
Riguardo alla sfida tra Lazio e Milan, Pancaro si aspetta “sicuramente una gran bella partita”. Ha aggiunto che entrambe le squadre cercheranno di “proporre gioco senza speculare sulle caratteristiche del rispettivo avversario” nell’incontro previsto allo Stadio Olimpico.
Sulla sorprendente partenza della Lazio guidata da Gennaro Gattuso, Pancaro ha dichiarato: “Nessuno si aspettava questa partenza così positiva”. Si è detto “molto contento sia per la Lazio che, ovviamente, per lo stesso Rino”. Per quanto concerne la Nazionale, ha affermato che “quando le cose vanno male si trova sempre un capro espiatorio e, in questo caso, lo è stato proprio Rino”. Secondo l’ex giocatore, “il vero problema è che va rifondato completamente il sistema calcio del nostro paese”.
Analizzando il Milan di Amorim, Pancaro ha espresso un giudizio positivo sul tecnico, seduto sulla panchina rossonera da circa tre mesi. “Ti dà la sensazione di essere un allenatore che possiede delle idee molto chiare e che abbia una personalità molto forte”, ha commentato. L’aspetto più rilevante per lui è che “venga seguito sia dalla società che dai giocatori”, garantendo “una linea univoca”. Nonostante un inizio “molto positivo”, Pancaro ha evidenziato che “mancano dei giocatori di qualità” e che la squadra “non è sicuramente dello stesso livello dell’Inter“. Per quanto riguarda gli obiettivi, ritiene che il Milan “faccia parte di quel gruppo di sei squadre che si giocheranno le prime sei posizioni”, con l‘Inter “favorita” e la Roma subito dietro.
Ripensando ai tempi del Milan vincente, Pancaro ha indicato che per tornare ai fasti passati “mancano sicuramente l’acquisto di tanti campioni. Ma, soprattutto, una linea tecnica da seguire per un certo numero di anni”. Ha sottolineato l’importanza della “continuità nel calcio”.
Interrogato sulla necessità di un esterno per il Milan, Pancaro ha espresso grande apprezzamento per Bartesaghi: “mi piace moltissimo, è un calciatore molto forte”. Ha sottolineato l’importanza di “dare fiducia” ai giovani, citando anche Floriani-Mussolini, e di “farli giocare più possibile”.