Giovanni Malagò ha dichiarato: “Noi non giochiamo una gara a eliminazione diretta di un Mondiale da quando abbiamo disputato la finale vinta nel 2006 contro la Francia. L’Italia non deve accontentarsi di un compitino”. Intervenuto alla trasmissione “La Politica nel Pallone” su Rai GR Parlamento, il presidente della FIGC ha discusso del percorso necessario agli azzurri per riconquistare i vertici del calcio internazionale: “Bisogna guardare avanti e ottenere risultati, per questo è fondamentale costruire un percorso incentrato sui giovani”.
Il numero uno della Federcalcio ha commentato la decisione di Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari, che ha recentemente ottenuto il via libera dalla FIFA per rappresentare l’Italia anziché la Svizzera. “Romano ha scelto l’Italia grazie al lavoro di Claudio Ranieri e Roberto Mancini” ha affermato Malagò. “Ma non è l’unico; ci sono diversi ragazzi che hanno la possibilità di scegliere se giocare con la maglia del padre o della madre. Stiamo dedicando molte energie a questo aspetto”.
Il presidente della FIGC ha delineato una strategia per tornare alla vittoria: “Dobbiamo creare una squadra coesa e restituire fiducia, superando quanto accaduto in passato. Sono consapevole che siamo legati a molteplici fattori, ma non dobbiamo permettere che un singolo evento possa generare un nuovo esito negativo”.
Infine, Malagò ha aggiunto: “Esiste una regola non scritta per i presidenti federali, non so nemmeno se sia corretta, ma se l’obiettivo minimo, ovvero la partecipazione al mondiale, non viene raggiunto, è giusto seguire l’esempio dei miei predecessori”.