La Sampdoria si trova ad affrontare l’ultimo posto in classifica, ma la soluzione alla crisi attuale non va ricercata in presunti casi mediatici, bensì nella solidità difensiva.
Durante la sconfitta per 2-0 contro il Mantova, l’errore dal dischetto del nuovo attaccante Tobias Lauritsen ha sollevato interrogativi riguardo alla mancata presenza di Lorenzo Insigne, giocatore con notevole esperienza dai calci di rigore.
Allo stadio Danilo Martelli di Mantova, la Sampdoria si è trovata sotto 2-0 a causa delle reti di Ruocco e Longonda. Al 63° minuto, l’arbitro ha concesso un calcio di rigore che avrebbe potuto riaprire la partita. Sul dischetto si è presentato Tobias Lauritsen, entrato da poco al posto di Tutino. L’attaccante norvegese ha calciato ma ha fallito l’occasione. Dagli spalti e sui social network è emersa l’indiscrezione secondo cui Lorenzo Insigne, ingaggiato in estate dalla Sampdoria, fosse in campo ma abbia scelto di non tirare, lasciando il compito al compagno appena subentrato. Questo ha rapidamente alimentato paragoni con il precedente caso di Pescara.
Molti hanno ricordato l’episodio verificatosi l’anno precedente a Pescara. Rientrato in Abruzzo a gennaio, Insigne fu al centro di polemiche durante un’importante partita contro il Padova. Per un rigore decisivo, non si presentò lui ma Russo, che poi sbagliò, compromettendo di fatto le sorti della squadra abruzzese. L’allora tecnico dichiarò in diretta: