Kevin De Bruyne si avvicina a un traguardo personale significativo. Il centrocampista ha raggiunto 199 reti complessive tra le sue esperienze con i club e la nazionale belga. La prossima partita contro la Fiorentina offrirà un’ulteriore opportunità per tagliare il prestigioso traguardo dei 200 gol, confermando la sua notevole continuità realizzativa nonostante non ricopra il ruolo di attaccante puro.
Allo stadio Franchi, De Bruyne dovrebbe essere schierato nuovamente dal primo minuto, marcando la sua terza apparizione consecutiva da titolare dopo gli impegni contro Arsenal in Champions League e Bologna. La sua recente prestazione contro i felsinei ha evidenziato una buona intensità, personalità e capacità di inserirsi nelle azioni offensive.
L’allenatore sta cercando di valorizzare al meglio le qualità del giocatore belga, posizionandolo più vicino alla porta avversaria. Un impiego avanzato di De Bruyne può accrescerne la pericolosità sia nella rifinitura che nell’assistenza ai compagni d’attacco, come Hojlund. Tuttavia, le esigenze tattiche della squadra richiedono ancora il suo contributo nella fase di costruzione e collegamento tra i reparti.
Le statistiche confermano l’importanza del suo apporto alla manovra offensiva del Napoli. De Bruyne ha già creato dieci occasioni da gol per i compagni in campionato, un dato doppio rispetto a qualsiasi altro giocatore della squadra. Alle sue spalle si posiziona Spinazzola con cinque. Inoltre, a Marassi, il belga ha fornito un assist per Vergara.
L’attenzione è ora focalizzata sul raggiungimento della duecentesima rete. Il traguardo è sfuggito per un soffio dopo il gol segnato contro il Genoa. Successivamente, De Bruyne non è riuscito a trovare la via del gol contro Como, Inter, Arsenal e Bologna, pur avendo avuto occasioni concrete contro questi ultimi.
Il suo bottino attuale recita 199 gol in carriera. Di questi, 161 sono stati realizzati con i club in 673 presenze totali in tutte le competizioni. A questi si aggiungono i 38 gol segnati in 124 apparizioni con la nazionale del Belgio.
Il percorso calcistico di De Bruyne ebbe inizio in patria con il Genk nella stagione 2008-2009. La sua prima marcatura tra i professionisti risale al 7 febbraio 2010, contro lo Standard Liegi, quando aveva appena 18 anni. La sua carriera lo ha poi portato a indossare le maglie di Werder Brema, Chelsea, Wolfsburg, Manchester City e, infine, Napoli.
Una curiosità riguarda la sua esperienza europea: il Chelsea è l’unico club con cui De Bruyne non ha mai segnato. La sua permanenza a Londra fu tuttavia breve, limitata a nove presenze prima del passaggio al Wolfsburg nel mercato invernale.
Con la maglia del Napoli, invece, il belga ha già lasciato il segno. Sono 6 le reti messe a segno in 26 presenze con gli azzurri, tutte in campionato. Cinque risalgono alla scorsa stagione (contro Sassuolo, Fiorentina, Milan, Inter e Cremonese), a cui si aggiunge il gol contro il Genoa il 22 agosto.
Proprio Firenze rappresenta una tappa significativa della sua esperienza italiana. Un anno fa, De Bruyne segnò al Franchi su calcio di rigore contro David De Gea, portiere spagnolo che il belga ha affrontato ripetutamente nei derby di Manchester quando vestiva la maglia del City.
Domenica, il confronto potrebbe ripetersi e assumere un significato particolare. Tra De Bruyne e il suo duecentesimo gol in carriera potrebbe esserci nuovamente De Gea, questa volta a difesa della porta della Fiorentina.
Il traguardo individuale è una motivazione in più, ma per il Napoli sarà fondamentale continuare a valorizzare la crescita del proprio centrocampista. L’idea di impiegarlo in una posizione più avanzata potrebbe consentirgli di risparmiare energie e concentrare il suo talento negli ultimi venti metri.
A Firenze, dunque, De Bruyne avrà un’altra chance. Dopo oltre quindici anni di gol tra Belgio, Germania, Inghilterra e Italia, KDB è a una sola rete dal traguardo delle 200 marcature. Un confine statistico che potrebbe essere superato proprio in uno stadio dove il belga ha già esultato con la maglia del Napoli