L’età media della rosa del Napoli risulta essere la più elevata nell’ambito della Serie A. Questo dato, che va oltre la semplice curiosità statistica e i numeri iniziali della stagione, suggerisce una necessità più profonda: il club deve intensificare il processo di ringiovanimento già intrapreso. Giovanni Manna ha dato il via a questo lavoro e ora deve portarlo a compimento.
Il percorso di svecchiamento è iniziato a gennaio con gli arrivi di Alisson Santos, 23 anni, e Giovane, 22. L’operazione è proseguita durante l’estate con il prolungamento contrattuale di Antonio Vergara e l’acquisizione di Costantino Favasuli, 22 anni. Quest’ultimo rappresenta l’unico investimento significativo a lungo termine del mercato estivo: il Napoli lo ha prelevato dal Catanzaro con la formula del prestito con obbligo di riscatto (un milione di euro più sette) e lo ha legato al club, così come Vergara. In questo contesto, si segnalano le partenze di giocatori over trenta come Romelu Lukaku e Juan Jesus.
Attorno a questo nucleo si sta costruendo la nuova generazione di calciatori azzurri. Costantino Favasuli e Antonio Vergara sono considerati i pilastri iniziali. A loro si aggiungono Alisson e Giovane, già integrati nel gruppo. Si aggiungono poi i giovani talenti in crescita: Luca Marianucci, 22 anni; Rasmus Højlund, 23; Rafa Marín, 24; Billy Gilmour, 25 anni, la stessa età di Benoît Badiashile. Quest’ultimo, arrivato dal Chelsea in prestito con diritto di riscatto, rappresenta ancora un punto interrogativo. Da tenere d’occhio anche i giovani attualmente in prestito, tra cui Rao, Esposito, Prisco e Garofalo.
La strategia adottata è chiara. Manna non mira a una rivoluzione immediata, ma sta gettando le basi per il futuro del club. La rosa, pur mantenendo una componente di esperienza con giocatori over trenta, deve progressivamente cedere il passo a un gruppo più giovane, con maggiori prospettive di durata e una sostenibilità economica maggiore. I contratti di lunga durata siglati con Vergara e Favasuli rappresentano il simbolo di questa filosofia: non solo trattenere i talenti, ma assicurarli al Napoli fino a metà del prossimo decennio.