Franco Mastantuono avrebbe potuto vestire una maglia differente da quella della Fiorentina per affrontare il Napoli. Il giovane talento argentino, considerato una potenziale minaccia per gli azzurri nel match della quinta giornata di Serie A, era infatti finito nel mirino del direttore sportivo Giovanni Manna durante la scorsa finestra di mercato estiva.
Sebbene non si sia mai giunti a una trattativa vera e propria, il Napoli aveva avviato alcuni contatti preliminari per valutare la fattibilità di un’operazione. Il dirigente azzurro Manna si era messo in contatto con gli agenti del giocatore, Fernandez e Tamer, per raccogliere informazioni sulla sua situazione e sulle possibilità di un suo trasferimento.
L’interesse del Napoli, peraltro, non era un fatto nuovo. Stando a quanto riportato dal Corriere dello Sport, Manna aveva già monitorato e apprezzato Mastantuono quando militava nel River Plate, prima ancora del suo passaggio in Spagna. Un profilo già noto e ritenuto di grande interesse sia dal punto di vista tecnico che prospettico.
A complicare ogni possibile sviluppo furono principalmente le condizioni proposte per un eventuale trasferimento. Il Real Madrid era infatti disposto a cedere Mastantuono unicamente tramite un prestito secco, una formula che non incontrava il favore del Napoli.
Investire risorse e spazio nella rosa per un calciatore che, al termine del prestito, sarebbe tornato al club proprietario del cartellino senza alcuna condizione aggiuntiva, non rappresentava la soluzione ideale per la società partenopea. Queste perplessità contribuirono a mantenere l’interesse in una fase puramente esplorativa.
Sulla potenziale operazione incisero anche le circostanze del mercato azzurro in quel periodo. La necessità di finalizzare alcune cessioni prima di poter procedere con nuovi acquisti limitava il margine di manovra di Manna, rendendo più arduo intervenire tempestivamente su opportunità interessanti.
Il direttore sportivo si limitò pertanto a una richiesta di informazioni agli agenti, seguita da valutazioni interne. I contatti non portarono a ulteriori sviluppi e non si raggiunse la fase in cui sarebbe stato necessario trovare un accordo con il giocatore e con il Real Madrid.
La situazione prese poi una piega diversa. Mastantuono accettò la proposta della Fiorentina, ottenendo così la possibilità di confrontarsi con il campionato italiano sotto la guida di Paolo Vanoli. Una scelta che ha trasformato quello che avrebbe potuto essere un rinforzo per il Napoli in un diretto avversario degli azzurri.
Questo retroscena acquista ulteriore rilievo considerando il percorso del giocatore. Nell’estate del 2025, Mastantuono aveva lasciato il River Plate per unirsi al Real Madrid attraverso un’operazione da 45 milioni di euro, confermando l’elevata valutazione del suo talento.
L’apprezzamento di Manna risaliva quindi a un periodo precedente alla sua esperienza nella Liga. Il dirigente aveva già identificato nell’argentino un prospetto da seguire attentamente mentre giocava ancora in Sudamerica e, presentatasi una nuova opportunità, aveva tentato di comprendere i margini per portarlo a Napoli.
I vincoli del mercato azzurro e, soprattutto, la disponibilità del Real Madrid unicamente per un prestito senza opzioni di riscatto hanno però impedito all’operazione di concretizzarsi. Non si trattò quindi di un affare sfumato dopo una lunga trattativa, ma piuttosto di un interesse concreto rimasto nella fase iniziale.
Ora Mastantuono incrocerà comunque il Napoli, ma da avversario. Nella sfida contro la Fiorentina sarà una delle opzioni offensive a disposizione di Vanoli e rappresenterà anche il protagonista di un curioso intreccio di mercato: un giocatore seguito a lungo da Manna, rivalutato durante l’estate e infine approdato altrove dopo che le condizioni dell’operazione non avevano convinto gli azzurri a procedere.