La sfida tra Fiorentina e Napoli, in programma per la prima volta quest’anno alle 12:30, assume un significato speciale. Entrambe le società sono state fondate nel medesimo mese, agosto, e anno, 1926: il 25 per gli azzurri, il 29 per i viola. Rappresentano città con un unico grande club calcistico tra i principali capoluoghi di provincia, al pari di Bari, Bologna e Venezia.
Il passato è importante, ma il presente lo è ancora di più. Al Franchi si affronteranno due formazioni che hanno iniziato la stagione sotto le attese. La Fiorentina ha addirittura cambiato guida tecnica, con l’esonero di Grosso dopo sole tre giornate. Il Napoli, invece, ha attraversato un periodo difficile con tre sconfitte consecutive tra campionato e Champions League, che avevano messo in discussione il rapporto tra la piazza e l’allenatore.
L’ultima settimana ha portato segnali positivi per entrambe. La Fiorentina ha ritrovato slancio con il ritorno di Vanoli in panchina, ottenendo una vittoria convincente a Venezia e superando nettamente il Pisa in Coppa Italia. Il Napoli ha conquistato tre punti contro il Bologna, sebbene la prestazione non abbia pienamente soddisfatto i tifosi. Il lunch match di domenica dovrà fornire risposte concrete allo stato di forma di queste due squadre reduci da un periodo complicato. Vanoli ha ridato fiducia a Pellegrino e concesso libertà a Mastantuono, mentre Allegri, nonostante i dubbi a centrocampo, può contare su un Favasuli in grande spolvero sulla fascia destra. Lo scontro diretto chiarirà il reale stato di salute di entrambe le compagini.