Billy Gilmour ha suscitato l’interesse di Massimiliano Allegri, non solo per la sua affidabilità in un centrocampo in emergenza. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, a impressionare il tecnico livornese è stata soprattutto la capacità del giocatore scozzese di operare a ritmi elevati, definiti “da Premier”, unitamente alla sua propensione alla verticalità.
“E ora Max ha trovato un equilibrio nell’emergenza: Billy gli è piaciuto tanto con l’Arsenal, forse anche per quella sua capacità di giocare a certi ritmi ‘da Premier’. E poi perché cerca sempre la verticalità, come ama il tecnico azzurro. Triangolo. Billy è diverso da Lobotka, per questo i due possono alternarsi in regia ma anche giocare insieme, uno accanto all’altro. Max sta sperimentando un centrocampo a tre che poi in fase offensiva diventa un triangolo, con la mezzala di qualità (vedi De Bruyne o Vergara) che va a inserirsi tra le linee sulla trequarti, a ridosso della prima punta. Gilmour ama cercare il lancio lungo, ribaltare l’azione, sventagliare da una fascia all’altra. Lobotka, invece, è più un mago nello stretto: tocchi sempre puliti e vicini, per uscire dalla pressione in attesa dell’imbucata vincente. Fabregas, un anno fa, disse che un giocatore come Stan lo vorrebbe sempre avere a disposizione: un unicum nel suo ruolo, capace di far sembrare facile ogni situazione di possesso.”
Nel pieno delle difficoltà, Allegri ha trovato un equilibrio grazie a Gilmour, apprezzato in particolare nella sfida contro l’Arsenal per la sua intensità di gioco tipicamente inglese e per la ricerca della verticalità, aspetto fondamentale per il tecnico. Questo rappresenta una nuova fase per il centrocampista di 25 anni, che dopo una stagione scorsa segnata da infortuni, ha riconquistato un ruolo centrale nel Napoli.
La differenza con Stanislav Lobotka è un elemento chiave: Gilmour e il suo compagno di reparto possono infatti alternarsi in regia o addirittura giocare fianco a fianco. Allegri sta studiando un centrocampo a tre che, in fase offensiva, si trasforma in un triangolo, con una mezzala di qualità come Kevin De Bruyne o Antonio Vergara che si inserisce tra le linee sulla trequarti, vicino alla punta centrale.
Dal punto di vista delle caratteristiche, Gilmour predilige il lancio lungo, il ribaltamento del fronte e l’apertura del gioco con passaggi lunghi da un’ala all’altra. Questo profilo si integra perfettamente con quello di Lobotka, più efficace nel gioco corto e nel possesso palla, offrendo ad Allegri diverse opzioni per la costruzione dal basso, una qualità già lodata da Amir Rrahmani dopo la partita contro il Bologna.
Proprio dalla coppia di centrocampisti centrali passerà il Napoli che Allegri sta preparando per la trasferta di Firenze. Nell’attuale situazione di emergenza, lo scozzese si è elevato da comprimario a elemento di fiducia.