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De Laurentiis: “Meglio la trattoria di San Giovanni Persiceto dello chef stellato”

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, paragona la cucina alla gestione dei campionati: “Meglio la trattoria con piatti semplici e genuini rispetto a un pranzo da 500 euro con dodici portate”.
De Laurentiis: "Meglio la trattoria di San Giovanni Persiceto dello chef stellato" De Laurentiis: "Meglio la trattoria di San Giovanni Persiceto dello chef stellato"

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è stato protagonista di un intervento davanti alla stampa estera in occasione del premio alla carriera che gli è stato conferito. Durante il suo discorso, De Laurentiis ha toccato diversi argomenti, inclusa la cucina.

Interrogato sul Mondiale per club e sull’interesse che questa competizione suscita nelle società calcistiche, il patron azzurro ha fornito una risposta che ha spaziato tra il calcio e la gastronomia.

De Laurentiis ha dichiarato: “Nei budget dei club mancano sempre delle entrate, quindi qualunque entrata viene presa nella dovuta considerazione. Anche se, come le ho detto, un grande problema del calcio contemporaneo è che si gioca troppo, questo riduce il valore stesso della competizione”.

A questo punto, il presidente ha introdotto un parallelo con il mondo culinario. “È come quando lei in un pranzo si rifugia nell’idea del recupero post bellico. Nel dopoguerra esisteva il pranzo della domenica, con le pastarelle che in genere venivano portate dall’ospite. Venivamo da anni di sofferenza, oggi siamo quasi tutti a dieta. Non siamo tutti malnutriti come allora. Oggi dobbiamo stare molto attenti. Se io vado da Bottura o vado da un altro grande cuoco tristellato e lui per farmi pagare 500 euro un pranzo mi mette dodici portate, io creo all’interno del mio organismo una chimicità di contrapposizione di elementi e alla fine non sto bene. È chiaro il ragionamento? Se io invece vado a mangiare nella migliore trattoria italiana che sta a San Giovanni Persiceto, vicino Bologna, e mi faccio un pranzo ma non con due olivette dentro come se fosse un quadro. Ma un pranzo con 120 grammi di roba e basta, me ne vado “come sono stato bene”, è diverso”.

Proseguendo sul tema del calcio, De Laurentiis ha espresso la sua preferenza per un modello simile a quello americano. “La stessa cosa è il calcio. Se faccio un campionato migliore, con sedici squadre, magari più potenti, con una sola retrocessione che se la deve giocare con due squadre della B per vedere se quelle della B possono competere dal punto di vista sportivo e finanziario”.

Ha aggiunto: “Io sono per il modello senza retrocessioni, come nel basket americano. Dove sono tutti felici e contenti. E non è vero che non c’è il tifo. Ho visto città impazzite di tifo. A vedere i Lakers c’è sempre un’atmosfera pazzesca e lì un biglietto può costare anche 50mila dollari, lo sapete. Secondo me si gioca troppo, è un problema che mettono sempre a tacere perché vogliono andare avanti, ognuno difende le proprie posizioni. Il prossimo mondiale per club è nel 2029, è tra tre anni, non so dove sarà il calcio mondiale ed europeo”

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