Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Giovanni Manna avrebbe messo nel mirino anche due difensori. La valutazione non riguarda solo l’emergenza attuale, ma rientra in una strategia di costruzione della rosa e di pianificazione a lungo termine. L’obiettivo è garantire profondità all’organico e una visione prospettica, poiché il Napoli si troverà a giugno con una dozzina di giocatori over 30. Un’età media che, se non gestita tempestivamente, potrebbe trasformarsi in un problema strutturale.
Il club ha già operato sulla fascia, mostrando un forte interesse per Dodô, esterno della Fiorentina. Il giocatore, che fatica a trovare spazio a Firenze e vede la sua scadenza contrattuale avvicinarsi la prossima estate, possiede le caratteristiche di un terzino capace di coprire ampie porzioni di campo e mantenere alta l’intensità sulla corsia. Questo tipo di profilo potrebbe rivelarsi prezioso, anche alla luce dell’arrivo di Costantino Favasuli. Quest’ultimo, grazie alla sua versatilità e capacità di ricoprire diversi ruoli, può diventare un elemento utile in più vesti: terzino, esterno alto, o un’opzione da impiegare secondo le necessità tattiche. Non si tratta solo di un rinforzo per il presente, ma di un investimento per il ricambio generazionale.
Le manovre non si fermano qui. Ci saranno momenti più intensi, con un calendario fitto e la necessità di risposte immediate dalla rosa. In queste circostanze, potrebbe riemergere l’interesse per Oumar Solet dell’Udinese, già seguito in passato. Il centrale francese rappresenta l’idea di un difensore moderno, abile nell’impostazione del gioco e capace di adattarsi a diversi schemi tattici. Per Manna, la prospettiva non si limita ai giocatori da inserire nell’immediato, ma include coloro che manterranno la loro utilità quando la generazione attuale di calciatori inizierà a lasciare spazio.