La serata europea del Napoli contro il Villarreal, terminata con una sconfitta per 3-1 all’Estadio de la Cerámica, ha lasciato un sapore amaro e numerosi interrogativi. Oltre al risultato, a far discutere è stato il modo in cui la squadra ha gestito una ghiotta opportunità offerta dal nuovo regolamento sul “Power Play“, una situazione inedita che gli azzurri non sono riusciti a capitalizzare.
Il momento cruciale si è verificato al 63° minuto. L’allenatore del Villarreal, Inigo Perez, ha ritardato le operazioni di una doppia sostituzione, inducendo l’arbitro Siebert ad applicare la nuova norma che penalizza i rallentamenti di gioco. I due giocatori subentranti del Villarreal sono stati temporaneamente esclusi dal campo.
Per circa un minuto, il Napoli si è trovato in una condizione di superiorità numerica schiacciante, giocando 11 contro 9. Questa circostanza eccezionale, che avrebbe dovuto stimolare una reazione decisa, ha invece evidenziato la confusione della squadra partenopea, incapace di accelerare la manovra e di sfruttare il vantaggio numerico.
La prestazione del Napoli è apparsa impreparata di fronte all’applicazione di questa nuova regola. Ci si interroga su chi sia responsabile della preparazione dei calciatori a queste evoluzioni del calcio moderno, dato che la reazione è stata giudicata “stucchevole” e ha lasciato perplessi anche i commentatori. Una volta ripristinata la parità numerica, il Villarreal ha poi chiuso la partita all’85° minuto con la rete di Oluwaseyi che ha fissato il punteggio sul 3-1